Lavoro nero: 3,3 milioni di italiani sfruttati e danneggiati da false imprese, i numeri della vergogna

Sono più di 3 milioni gli italiani sfruttati dalle false coop e vittime del sommerso.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Sono più di 3 milioni gli italiani sfruttati dalle false coop e vittime del sommerso.

Il fenomeno del lavoro nero e delle false cooperative continua a tenere banco. Secondo alcuni dati del Censis, estrapolati dal rapporto Alleanza Cooperative “Negato, irregolare, sommerso: il lato oscuro del lavoro”, emerge che 3,3 milioni di lavoratori, un numero impressionante quindi, è stato vittima del sommerso in tutti i settori produttivi. In base al focus del Censis è emerso che l’economia sommersa ha sfruttato la crisi italiana per fare cassa, puntando ai lavoratori, dunque al lato debole dell’economia stessa. Le regioni interessate maggiormente da questo fenomeno sono Calabria , Campania, Sicilia e Puglia.

Milioni di italiani vittime del lavoro nero

Basti pensare che il salario medio è sceso da 16 euro a 8 andando a toccare 107,7 miliardi di evasione. Dal 2012 al 2015, anni in cui la crisi ha duramente colpito il nostro paese, molti lavoratori sono stati costretti ad accettare anche impieghi in nero per far fronte alle difficoltà economiche. Nello stesso triennio il lavoro regolare è sceso del 2,1% mentre il lavoro irregolare è aumentato del 6,3%. Come sottolinea anche La Stampa, sono dunque 3,3 milioni i lavoratori vittime del sommerso, un discorso che ancora oggi non sembra essere superato parlando del caporalato o dei tantissimi casi di italiani sfruttati e pagati 3 euro o 5 euro all’ora. (Leggi anche: Caporalato e false cooperative: la soluzione arriva dall’Inghilterra?)

Aziende del sommerso danneggiano chi opera regolarmente

La realtà che si cerca di portare a galla grazie al rapporto del Censis è che le aziende che usufruiscono del lavoro nero riducono del 50% i costi e nello stesso tempo danneggiano le aziende che invece scelgono di operare regolarmente e i lavoratori stessi, i quali rimangono senza nessuna copertura di tipo previdenziale e assistenziale. Secondo Maurizio Gardini, presidente di Alleanza Cooperative, come riporta La Stampa, “Se le false cooperative sfruttano oltre 100.000 lavoratori emerge un’area grigia molto più ampia che interessa le tantissime false imprese di tutti settori produttivi che vessano in un lavoro irregolare e sommerso oltre 3,3 milioni di persone”. E alla fine è soltanto il profitto a motivare tutto ciò, un buco enorme anche l’Irpef pari a 36 miliardi di euro, 35 per l’Iva, 8,5 miliardi per l’Irap e 2,5 miliardi per i mancati contributi versati per il 2,5 miliardi per il lavoratore dipendente.

Leggi anche: Caporalato, lavoro grigio e sfruttamento: un’altra storia, contratto a chiamata a 3 euro l’ora

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia