Lavoro, emergenza giovani: 600mila posti persi, il dramma dei Neet

Migliaia di posti di lavoro persi negli ultimi anni e giovani sempre più incerti.

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Migliaia di posti di lavoro persi negli ultimi anni e giovani sempre più incerti.

Continua l’emergenza giovani nel mondo del lavoro. Negli ultimi 15 anni sono stati persi 600mila posti di lavoro, un numero enorme. Come riporta in un recente articolo il Sole 24 Ore, a 5 anni dall’avvio di Garanzia Giovani, il programma europeo dedicato ai Neet, giovani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano, risultano iscritti 1,4 milioni persone ma coloro che sono stati ricontattati dai centri per l’impiego sono meno di un milione.

La fotografia dei giovani che lottano nel mondo del lavoro

Dati drammatici che portano alla luce una situazione molto instabile anche su base territoriale. Solo 641mila giovani, compresi nella fascia suddetta, sono stati avviati ad un lavoro o tirocinio extra curriculare o incentivi occupazionali, una percentuale che sale 73,9% al Nord Ovest e solo al 45,7% al Sud. Di questi 641mila almeno 50mila si sono persi per strada, come sottolinea Il Sole 24 Ore, 595.685 hanno terminato il percorso prospettato e 300mila hanno trovato lavoro.

Dai dati emerge, in sostanza, come per la maggior parte dei giovani coinvolti nel programma Garanzia Giovani molti si sono persi per strada oppure non hanno trovato uno sbocco vero e proprio dopo lo stage. D’altronde, nonostante la ripresa leggera, il tasso di disoccupazione giovanile in Italia rimane sempre a livelli preoccupanti e doppio rispetto alla media europea. Come noi solo Spagna e Grecia e c’è anche da considerare il numero di inattivi, coloro che un lavoro neppure lo cercano.

Mercato davvero in ripresa?

La situazione più preoccupante rimane quella dei Neet, giovani che non studiano e non lavorano: sarebbero ancora 2 milioni tra gli under 30 in Italia. Facendo un rapido confronto nel 2004 erano 1,7 milioni i giovani che avevano un lavoro contro  1,093 milioni di quest’anno.

Guardando al tasso di occupazione il crollo è stato netto: dal 28% al 19% con la salita conseguente di quello di disoccupazione.

Il mercato del lavoro ha visto un primo crollo nel 2009, ha poi recuperato terreno nel 2011 per subire il grande crollo del 2012-2013. Ad oggi i segnali di ripresa ci sono seppur timidi. A livello di dati sono calati i lavoratori indipendenti, sono leggermente cresciuti i dipendenti a tempo indeterminato e in misura molto maggiore quelli a tempo determinato. Sono inoltre aumentati i lavoratori part-time.

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