Lavoro e tasso di occupazione: 4 regioni italiane tra le peggiori d’Europa

Le regioni italiane dove il lavoro appare una chimera sono Sicilia, Campania, Calabria e Puglia.

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Smart working dipendenti pubblici

Si continua a parlare di mercato del lavoro e del tasso di disoccupazione che coinvolge il nostro paese e soprattutto il Sud. Una nuova panoramica arriva dai dati Eurostat secondo cui quattro su cinque regioni con il tasso di occupazione più basso a livello europeo si trovano in Italia e nello specifico al Sud.

5 regioni italiane con il tasso più basso

Mentre la media europea è del 73,1% nelle regioni italiane interessate il tasso scende a meno del 50 e riguarda la fascia di età tra 20 e 64 anni. Le regioni italiane dove il lavoro appare una chimera sono Sicilia, Campania, Calabria e Puglia di poco meglio rispetto a la Mayotte, regione francese che si trova vicino al Madagascar dove il tasso è solo del 40,8%. Le 4 regioni italiane considerate fanno poco meglio con percentuali che passano dal 44,1 al 49,4%.

A sottolineare la gravità del problema è stato Maurizio Landini durante una manifestazione organizzata da  Cgil, Cisl e uil a Reggio Calabria «Le differenze sono enormi ma per ripartire da questa importante area del Paese bisogna dare seguito ad un Piano straordinario di investimenti per creare lavoro e realizzare uno sviluppo vero che duri nel tempo» ha detto il segretario generale della Cgil a cui hanno fatto eco le parole di Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl: «Occorre coinvolgere nei progetti di sviluppo le nuove generazioni del Mezzogiorno che dopo la formazione universitaria vanno via dalle loro terre per andare spesso all’estero, impoverendo così ulteriormente la parte più difficoltà del Paese».

L’esempio di Luxottica

E mentre il lavoro al Sud è una vera e propria emergenza, è recente la notizia di Luxottica che ha deciso di stabilizzare 1.150 lavoratori flessibili ossia interinali e a tempo determinato e di permettere a 10 mila dipendenti di ridurre l’orario mantenendo lo stesso livello di stipendio.

Il gruppo ha firmato un accordo con le sigle sindacali. A spiegare la novità è stato anche  Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo di Luxottica: “Sono felice di questo nuovo accordo, perché risponde a un concetto semplice: più è sincero e pieno il rispetto per il lavoratore, qualunque lavoratore, più è alta la qualità del suo contributo e della sua esperienza in azienda. La dignità del lavoro, la sua stabilità, l’attenzione costante alle famiglie, ai bisogni e al bilanciamento vita-lavoro delle nostre persone, sono tutti aspetti su cui continueremo a investire per alimentare il coinvolgimento emotivo e il senso di comunità che rendono uniche, piene di giovani e di vita, le nostre fabbriche italiane”.

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