Lavoro e stipendi: quando e perché gli italiani vorrebbero cambiare posto di lavoro

Quando e perché gli italiani vorrebbero cambiare posto di lavoro: i fattori fondamentali.

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Quando e perché gli italiani vorrebbero cambiare posto di lavoro: i fattori fondamentali.

Gli italiani e il lavoro non sempre sono un binomio vincente e non è solo questione di stipendi e possibilità di carriera. Molti lavoratori, infatti, non badano soltanto a fattori legati alla busta paga o alle chances di progredire nel proprio posto di lavoro ma ritengono importanti altre variabili quali la mancanza di premi o di riconoscimento professionale, il disequilibrio tra lavoro e vita privata, politiche di work-life balance, sicurezza del posto, atmosfera di lavoro piacevole, dalla solidità finanziaria e dalla vicinanza dell’azienda.

Quando gli italiani vorrebbero cambiare posto di lavoro

E’ vero che per la maggior parte lo stipendio e la possibilità di avanzamento rimangono fattori primari ma non si riduce tutto a questo. Secondo la ricerca Randstad Employer Brand, 8 italiani su 10 non hanno cambiato lavoro nell’ultimo anno ma il 30% pensa di farlo nel 2019. A spingere al cambiamento sono appunto il salario, ritenuto non di rado insoddisfacente, i benefits, l’atmosfera di lavoro e il work-life balance ossia la possibilità di far combaciare vita privata e lavoro.

Dalla ricerca è emerso che coloro che stanno cercando lavoro o vogliono cambiarlo utilizzano determinati canali quali Infojobs per il 51%, le agenzie per il lavoro per il 50%, portali come Monster per il 48% ma anche social media come Facebook e LinkedIn (rispettivamente per il 22% e 36%), conoscenze per il 40%, siti aziendali etc. Se per la ricerca il mezzo digitale sembra avere la meglio, per coloro che hanno di fatto trovato lavoro sono state le conoscenze personali, per il 38%, il canale ultimo verso l’assunzione, seguito dalle agenzie per il lavoro, per il 21%, e i vari canali web come Subito, Infojobs, Google, siti aziendali e social (percentuali dal 16% al 12%.

Quando conta anche la reputazione

Dalla ricerca è emerso anche che gli italiani a caccia di lavoro usano anche accertarsi sulla reputazione delle aziende e lo fanno consultando la rete. Non a caso, in testa alle classifiche delle aziende dei sogni in cui vorrebbero lavorare gli italiani, ci sono proprio grandi colossi come Ferrero e BMW.

Per approfondire: Le 10 aziende dove sognano di lavorare gli italiani: Ferrero sul podio

In sostanza, è vero che per gli italiani lo stipendio rimane il punto focale ma rispetto ad un tempo anche l’equilibrio tra vita privata e lavoro ha conquistato un posto importante nella scelta dei lavoratori, segno che, nonostante un mercato del lavoro complicato dove disoccupazione, sfruttamento e contratti precari fanno da padrone la qualità della vita rimane sostanzialmente fondamentale.

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