Lavoro e giovani in fuga all’estero: ecco quanto ci costa il grande esodo

Il problema del lavoro in Italia è alla base del grande esodo di giovani che nel nostro paese non hanno trovato grosse opportunità occupazionali.

di , pubblicato il
Il problema del lavoro in Italia è alla base del grande esodo di giovani che nel nostro paese non hanno trovato grosse opportunità occupazionali.

Negli ultimi 10 anni sono “fuggiti” dall’Italia 250mila giovani, una fuga che è costata 16 miliardi di euro. In realtà l’esodo ha riguardato 500mila giovani di cui però la metà è successivamente rientrata. A dirlo il Rapporto sull’economia dell’Immigrazione a cura della Fondazione Leone Moressa.

Il perché della fuga 

Il problema del lavoro in Italia è alla base del grande esodo di giovani che nel nostro paese non hanno trovato grosse opportunità occupazionali. Basta considerare che nella fascia di età 25-29 anni il nostro paese segna il tasso di occupazione più basso in Europa e non va tanto meglio neppure considerando il tasso di disoccupazione, che risulta essere il terzo più alto dopo Grecia e Spagna. Dati allarmanti anche per i Neet, quei giovani che non studiano e non lavorano a cui aggiungere una bassa percentuale di laureati nella fascia 25-29 anni. In sostanza la mancanza di lavoro è sicuramente tra le cause principali ma non si può dimenticare il declino demografico. Mentre aumentano gli anziani diminuiscono sempre di più le nascite. Le donne fanno mediamente 1 figlio (la media dice 1,32 per donna) e i dati confermano che entro il 2038 gli over 65 rappresenteranno il 31,3%. Un problema di cui tenere conto anche dal punto di vista economico e finanziario. L’Italia si conferma dunque il paese più anziano d’Europa. Secondo i dati Eurostat entro il 2050 il nostro paese potrebbe perdere fino a 10 milioni di abitanti.

I dati del nono Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione

Secondo il rapporto l’Italia è tornata ad essere terra di emigrazione. Dei 250mila giovani in fuga la maggior parte fanno parte della fascia 15-34 anni. Interessanti anche i dati relativi alle regioni da cui i giovani scappano maggiormente. In testa si trova la Lombardia, ben il 18,3% e 45.400 giovani tra il 2008 e il 2018. Seguono Sicilia, Veneto e Lazio con più di 20mila giovani che hanno lasciato il proprio paese per trovare una nuova opportunità all’estero. I dati, infatti, non prendono in considerazioni le migrazioni interne da Sud a Nord.

 Tra le mete più ambite dai giovani ci sono Londra, la Germania ma anche Svizzera e Francia, preferite spesso per la vicinanza all’Italia. In crescita anche migrazioni verso paesi extra europei come Usa, Brasile, Australia, Canada e Emirati Arabi.

Leggi anche: Lavoro in Italia, un caso emblematico: ecco perché aumentano gli occupati ma peggiora la qualità

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,
>