L’autunno caldo di Gentiloni: pensioni, finanziaria, ius soli e tanto altro – scontri politici e proteste di piazza

Autunno bollente per Gentiloni: la finanziaria con le pensioni, lo ius soli, la legge elettorale e tanto altro. Scenari tra proteste e guerre politiche.

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Autunno bollente per Gentiloni: la finanziaria con le pensioni, lo ius soli, la legge elettorale e tanto altro. Scenari tra proteste e guerre politiche.

Sarà un autunno caldo quello che attende Paolo Gentiloni: o almeno dovrebbe esserlo, se gli italiani sono ancora in grado di dire la propria sulle scelte che li riguardano e che ‘accadono’ nei palazzi del potere. Gentiloni non è assolutamente l’uomo che Renzi voleva che fosse: uno che semplicemente portasse avanti quanto fatto dal governo precedente, senza alzare mai i toni e facendo i compitini che gli venivano assegnati. Così non è stato fino in fondo, anche se il buon Gentiloni, comunque, si è posto in linea di continuità con gli ultimi governi. Ecco, allora, i nodi da sciogliere e perché dovrebbe essere un autunno caldo.

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Perché sarà bollente l’autunno di Paolo Gentiloni

Ecco i nodi fondamentali che il governo Gentiloni dovrà affrontare in autunno.

Finanziaria e pensioni: Gentiloni ha giocato la carta del Reddito di Inclusione cercando di calmare Cesare Damiano che, sulle pensioni, annuncia ‘fuoco e fiamme’ – sarà la partita più dura; interessante, poi, capire cosa succederà e se ci saranno ulteriori tagli alla spesa pubblica e alla sanità, in particolar modo; da ricordare è che Bruxelles potrebbe concedere tre decimali all’Italia, cioè cinque miliardi di euro, ma il tutto è da vedersi e, comunque, si tratta di uno 0,3 che ha il sapore dell’austerità (nonostante i proclami dell’ex premier Renzi).

Ius soli: noi riteniamo che non si farà, di fatto nessuna forza politica, in clima da compagna elettorale, avrebbe il coraggio di appoggiare una misura tanto controversa – il problema è che potrebbe essere merce di scambio con la sinistra dentro e fuori del PD: noi votiamo la finanziaria, ma voi votate lo ius soli; Gentiloni non sa che pesci pigliare.

Le banche: la questione è la creazione di una bad bank nazionale per tutti i crediti deteriorati, cosa significa? Che gli italiani pagheranno i debiti delle banche, mentre la ‘parte sana’ delle stesse andrà ai privati.

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Migranti: gli sbarchi sono diminuiti grazia alla linea dura di Minniti, ma il nodo resta l’accoglienza per i rifugiati politici, quella è un ‘dovere’ – ancora una volta: quale partito, dato il clima di xenofobia che regna in Italia, muoverebbe un dito in questa direzione?

Legge elettorale: tutto ancora fermo e difficile trovare la quadra – i calcoli dei singoli partiti, chiaramente, non sono gli stessi e la situazione si complica.

Insomma, un autunno caldo nei palazzi del potere. Nelle piazze? Ci attendiamo (ahinoi) un autunno freddino – a molti italiani, bastano gli sfoghi da tastiera.

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