Muro contro i clandestini al Brennero, l’Austria umilia Renzi

L'Austria minaccia di costruire un muro al confine con l'Italia e arriva a chiedere di controllare al posto nostro il Trentino-Alto-Adige.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
L'Austria minaccia di costruire un muro al confine con l'Italia e arriva a chiedere di controllare al posto nostro il Trentino-Alto-Adige.

La ripresa degli sbarchi nelle coste siciliane era attesa con l’arrivo della bella stagione. Nulla a che fare con la crisi dei profughi, le migliaia di immigrati clandestini giunti sul territorio italiano scappano dal bisogno, quasi mai da guerre o persecuzioni. Il problema è che il resto d’Europa segnala di avere perso la pazienza con il governo italiano, accusato di non riuscire a gestire l’emergenza, di non identificare in tempi ragionevoli i clandestini e di non pattugliare adeguatamente i centri di accoglienza. In parole povere, gli altri governi temono che l’Italia, preso atto della mancata politica europea su una gestione coordinata dell’accoglienza, possa fare entrare i clandestini, salvo farli scorrazzare verso gli altri paesi della UE, approfittando della libera circolazione prevista nell’area Schengen.

Italia sfiduciata dal resto d’Europa come la Grecia

Dal canto suo, Roma continua a chiedere coordinamento a Bruxelles, ma detto francamente, non ha ad oggi proposto alcun piano concreto allo scopo. Da qui, la decisione clamorosa, quanto pericolosa dell’Austria di ripristinare i controlli alle frontiere con il nostro paese, ovvero al valico del Brennero. Il ministro dell’Interno, Johanna Mikl-Leitner, ha minacciato senza giri di parole che il collega della Difesa potrebbe presto erigere un muro, in modo da evitare lo sconfinamento dei migranti in territorio austriaco. La situazione è molto seria, perché se ciò accadesse, le ripercussioni sarebbero gravi sul piano della tenuta delle istituzioni comunitarie e della stessa credibilità del nostro governo. Ieri, la Commissione europea si è limitata a dichiarare che nel caso una simile azione fosse adottata da Vienna, Bruxelles la valuterà. Nessuna difesa della posizione italiana, a dispetto delle voci su un miglioramento dei rapporti con Roma nelle ultime settimane.

Muro Austria è vergogna per l’Italia

Il muro voluto dagli austriaci è un segnale di chiara sfiducia inviato al governo Renzi, giudicato incapace di gestire la situazione. Il ministro della Difesa, Hanspeter Doskozil, è arrivato ad affermare in una riunione del suo partito, il socialdemocratico della SPOE, che nel caso l’Italia non fosse in grado di arrestare l’emergenza e trasformasse il Tirolo (Trentino-Alto-Adige) in una grande sala d’attesa, chiederà al governo Renzi di consentire all’Austria di controllare il territorio. Siamo all’umiliazione. I nostri partner ci chiedono sostanzialmente di cedere temporaneamente il controllo di un pezzo del nostro territorio, essendoci noi giudicati incapaci di farlo. Sembra quasi scontato affermare che non si arriverà mai e poi mai a questo paradosso, ma quel che rileva è che l’Italia oggi viene accostata in termini di inefficienza e inaffidabilità alla Grecia. Bel passo in avanti per un premier, che ci aveva promesso di volere cambiare verso.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Politica