Laura Boldrini strizza l’occhio al M5S ma non a Beppe Grillo

Secondo il presidente della Camera, Beppe Grillo fomenta i cattivi rapporti tra i deputati del Movimento 5 Stelle e i rappresentati degli altri partiti

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Secondo il presidente della Camera, Beppe Grillo fomenta i cattivi rapporti tra i deputati del Movimento 5 Stelle e i rappresentati degli altri partiti

Laura Boldrini ha presieduto qualche giorno fa a Montecitorio, come da tradizione, alla Cerimonia del Ventaglio. La Presidente della Camera ne ha approfittato per parlare dei rapporti con le forze politiche. Ha posto l’accento sulla questione Movimento 5 Stelle e sulla questione “berlusconiana” (Processo Mediaset: la sentenza su Berlusconi potrebbe slittare a domani) Laura Boldrini è stata protagonista con un deputato pentastellato di una querelle scoppiata durante i famosi giorni dell’ostruzionismo. Il grillino si era lanciato in una invettiva contro il Presidente della Repubblica, sottolineandone l’influenza sull’azione politica dei partiti, riferendosi a lui con il nome di Giorgio I. La Boldrini si era opposta evocando alcuni termini del regolamento, scatenando una sorta di botta e risposta.  

Laura Boldrini Beppe Grillo: continuano le polemiche

Il Movimento 5 Stelle raramente spende parole di miele nei confronti di Sel, partito a cui la Boldrini, nonostante il ruolo istituzionale, appartiene. L’opposizione vendoliana è considerata “finta”, troppo legata al Pd. La Boldrini ha però ammesso che, nel corso del sua attività da moderatrice, ha stabilito rapporti buoni con molti deputati grillini e che abbondano i punti di contatto tra la sua parte politica e la loro. Ha però accusato i pentastellati di voler nascondere tale vicinanza. “A volte sorprende che nelle loro dichiarazioni alle agenzie di stampa si dia più evidenza alle divergenze che ai punti di convergenza. Io faccio esattamente il contrario: insisto sui punti di contatto per superare le divergenze”. La terza carica dello Stato assegna le responsabilità di questo atteggiamento a Grillo che, con toni eccessivi, fomenta i cattivi rapporti tra i suoi parlamentari e il resto degli attori politici.

Un atteggiamento che non fa bene al paese ma nemmeno ai Parlamentari del Movimento 5 Stelle. “Credo che non giovino neanche a loro le esternazioni che il loro leader fa contro le istituzioni, con un tono spesso eccessivo, e quasi sempre sopra le righe. Parole che non solo mirano a delegittimare il Parlamento, che è il cuore della democrazia, ma che danneggiano anche il lavoro dei parlamentari che si impegnano per cambiare le cose, inclusi quelli del Movimento 5 Stelle”.  

Laura Boldrini vs Pdl

Altro argomento trattato è stata l’odissea giudiziaria Berlusconi, sebbene nell’ottica della stabilità di governo. La Boldrini ha affermato che i processi rappresentano un fatto personale che non deve, e non può, interferire con l’attività dell’esecutivo. Il Pdl ha reagito a queste dichiarazioni accusando l’ex funzionario dell’Onu di “cecità politica”, concetto espresso ovviamente con termini meno offensivi ma comunque forti. La risposta più decisa è giunta dall’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini: “Tentare di sminuire una situazione grave che è sotto gli occhi di tutti non modifica la realtà dei fatti. La presidente Boldrini dovrebbe ben saperlo. Far finta di non comprendere il peso della vicenda Berlusconi e derubricare il tutto a “singoli casi giudiziari” suona come una provocazione più inutile che politica

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