Laura Boldrini e Pietro Grasso si riducono lo stipendio

I nuovi presidenti di Camera e Senato annunciano una nuova politica di tagli per quanto riguarda le spese di Palazzo

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
I nuovi presidenti di Camera e Senato annunciano una nuova politica di tagli per quanto riguarda le spese di Palazzo

Prima seduta parlamentare della XVII legislatura per i capigruppo, che si apre all’insegna del rigore con i due presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, che annunciano una riduzione sul proprio stipendio del 30%. L’annuncio dei due presidenti vuole dare l’esempio per il futuro taglio dei costi della politica, che, garantisco i neo eletti presidenti, in questa legislatura lavorerà seriamente. In collegamento con Ballarò i due presidenti, infatti annunciano che in Parlamento si lavorerà cinque giorni a settimana e ai parlamentari saranno chiesti molti sacrifici, visti anche gli stipendi molto ali che percepiscono. “L’Italia ha bisogno di risposte, ha bisogno di crescita. C’è bisogno della collaborazione di tutte le forze politiche” annuncia Laura Boldrini che alla domanda di Giovanni Floris riguardo la durata della legislatura ha risposto  “Ci vuole buon senso, il Paese non può permettersi di tornare alle urne. Speriamo di trovare un governo che vada avanti per cinque anni. Se lo augurano tutti gli italiani”. La Boldrini fa inoltre notare che “Per 24 anni mi sono occupata di diritti umani, che non possono avere bandiera. Quindi non mi ritengo una presidente della Camera schierata” Pietro Grasso, invece, parla della sia esperienza in magistratura “Vuol dire avere nuovi stimoli, un impegno ancor più forte. Oggi ho passato la giornata con la collega (Boldrini, ndr) e in conferenza dei capigruppo. Per me è un passaggio da una posizione a un’altra, con nuovi obiettivi ma senza perdere i miei, di obiettivi”. Sempre attraverso la trasmissione di Floris, Grasso manda anche una risposta a Beppe Grillo, definendo i componenti del nuovo governo come querce che hanno già iniziato il proprio lavoro; Laura Boldrini descrive i parlamentari del Movimenti 5 Stelle come “Sono persone serie e motivate, persone con cui si può collaborare benissimo, non sono così strane. Hanno il loro modus operandi, certo. Ma capiscano che politica è anche mediazione. Che non vuol dire giocare al ribasso sui principi, ma trovare soluzioni”. Grasso e Boldrini sembrano decisi a procedere al taglio dei costi delle spese del Palazzo e fanno sapere che “Vorremmo proporre la giustificazione delle spese perché abbiamo scoperto che molte spese sono rimborsate in maniera forfettaria: in questo modo ci sarebbe un risparmio pari al 30-50%”. Oltre alla riduzione dei rispettivi stipendi i due neo eletti presidenti vorrebbero la stessa riduzione anche per le altre cariche interne al Parlamento, proponendo anche la soppressione delle spese forfettarie come ad esempio quelle di rappresentanza. Quindi in previsione una spending rewiev per le spese della politica e in particolare per quelle Parlamentari; bisognerà vedere come i parlamentari stessi accoglieranno queste novità che puntano sul rigore e sull’austerità che fino ad ora la politica ha chiesto soltanto ai cittadini.

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Argomenti: Politica