'L'Argentina fallisce lo swap per allungare le scadenze del debito sovrano

L’Argentina fallisce lo swap per allungare le scadenze del debito sovrano

Niente da fare per l'Argentina, che è riuscita a collocare meno del 10% dei titoli del debito offerti in asta, mancando l'obiettivo di sfoltire le scadenze nel corso del 2015.

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L’Argentina non è riuscita nell’intento di aumentare il livello delle riserve valutarie, scese a 28 miliardi di dollari, e di ridurre i 12 miliardi di dollari di debito pubblico in scadenza nel 2015. Il ministro dell’Economia, Axel Kicillof, aveva offerto la scorsa settimana 3 miliardi di bond a 10 anni al prezzo di 96,2, superiore ai 94,4 vigenti sul mercato secondario, ma alla fine è riuscito a piazzarne solamente 285 milioni. Con lo “swap”, invece, l’obiettivo era di scambiare 6,3 miliardi di debito in scadenza nel 2015 con titoli decennali, in modo da sfoltire il peso del debito da rifinanziare l’anno prossimo, cosa alquanto complicata, essendo il paese tagliato fuori dai mercati finanziari internazionali e in stato di default dalla fine di luglio di quest’anno, per la seconda volta dall’inizio del 2012. Ma anche in questo caso il risultato è stato molto deludente: solo 377 milioni di debito “swappato” contro titoli decennali e denominati in dollari. Il governo ha riacquistato i titoli in scadenza nel 2015 per complessivi 185 milioni a 97 centesimi, al di sotto dei 97,1 centesimi a cui si attestavano i prezzi sul mercato secondario. Naturale che l’operazione fallisse, nonostante i nuovi bond siano stati emessi a un rendimento del 9,5%. L’Argentina ha mancato così l’occasione per consolidare il suo debito e di aumentare nel breve le sue riserve valutarie, a dimostrazione di come gli investitori stranieri non si fidino del governo di Buenos Aires e non intendano più concedergli credito. I titoli oggetto della prima asta dopo il default di luglio e dello swap sono stati emessi sotto la legislazione locale, quindi, non rientrano tra quelli bloccati dalla giustizia USA, in quanto emessi sotto la giurisdizione americana.   APPROFONDISCI – L’Argentina aumenta le riserve valutarie e i bond s’impennano. Cosa succede? Argentina, Massa promette: via controlli sul peso e accordo con i fondi sul debito  

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