L’anno nero dei voli e delle compagnie aeree: come potrebbero cambiare con il coronavirus

In base ad un report di Morgan Stanley, una ripresa per il settore aereo potrebbe esserci nel 2021.

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In base ad un report di Morgan Stanley, una ripresa per il settore aereo potrebbe esserci nel 2021.

Per le compagnie aeree e il settore dei voli, l’estate 2020 sarà davvero una stagione da dimenticare. Prima il blocco dei voli, poi la querelle sui voucher e la cancellazione di numerosi collegamenti fino alle ultime vicissitudini legate ai tamponi in aeroporto. Tutto ciò ha causato un calo pesante di passeggeri ancora peggiore di quel 55% paventato dalla Iata.

Stime pesanti per le compagnie aeree

In base alle ultime stime, infatti, un ritorno alla normalità totale non sembra possibile prima del 2023, anche se si spera che tutto ciò avvenga molto prima. Considerando che continuano a persistere restrizioni e cresce anche la preoccupazione per nuovi contagi, è chiaro che le compagnie aeree non stanno affatto vivendo un bel periodo. In base ad un report di Morgan Stanley, una ripresa per il settore aereo potrebbe esserci nel 2021 ma non sarà comunque uguale ai numeri presenti nel 2019. Per l’agenzia di rating Standard & Poor’s, invece, la normalità non arriverà prima del 2024. 

Come potrebbero cambiare i voli del futuro

Una leggera ripresa c’è stata soprattutto per le compagnie low cost come Ryanair, che da agosto aveva ripreso quasi duemila collegamenti ma ha già comunicato che la situazione in peggioramento causerà la cancellazione dei voli a partire da settembre o ottobre. Anche altre compagnie come easyJet, Wizz Air o Turkish stanno cercando di risollevarsi ma purtroppo i numeri sembrano molto lontani in confronto a quelli di una volta. Vien da sè, che anche le compagnie dovranno adeguarsi ai cambiamenti, soprattutto a bordo degli aeromobili.  

 

Come riporta il sito Quifinanza, prendendo come esempio uno studio di PriestmanGoode, nel prossimo futuro le compagnie aeree potrebbero doversi focalizzarsi maggiormente su igiene e distanziamento, puntando, ad esempio, a sedili sfalsati o divisori, fino a futuristiche luci ultraviolette in grado di disinfettare a fondo i sedili.

Le compagnie potrebbero dire addio anche ai tavoli richiudibili e fornire vassoi usa e getta, oppure smantellare gli schermi e fornire contenuti sui propri dispositivi.

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