L’allarme di SocGen: vendete bond e azioni, comprate commodities e tenete più cash

Société Générale prevede rischi sul mercato delle azioni e delle obbligazioni, consigliando ai clienti di spostarsi sul cash e sulle commodities, puntando più sui titoli azionari di Cina ed Eurozona.

di , pubblicato il
Société Générale prevede rischi sul mercato delle azioni e delle obbligazioni, consigliando ai clienti di spostarsi sul cash e sulle commodities, puntando più sui titoli azionari di Cina ed Eurozona.

Gli analisti di Société Générale hanno confermato poco fa che la crisi del mercato a reddito fisso delle ultime settimane potrebbe essere tutt’altro che passeggera. L’istituto ha invitato i suoi clienti a ridurre le esposizioni in bond e azioni e per la prima dopo un lungo periodo ha consigliato loro di detenere maggiori scorte di liquidità, incrementandole all’11% del portafoglio di investimenti, +4% rispetto al livello raccomandato finora. Le preoccupazioni della banca francese sono concentrate sulla sostenibilità del rally azionario, nonché sulla crisi di liquidità a cui starebbero andando incontro i mercati, vuoi per le regolamentazioni più stringenti delle autorità finanziarie, vuoi anche per il prevedibile avvio della stretta monetaria negli USA, i cui effetti sono temuti, arrivando dopo quasi 7 anni di stimoli monetari della Federal Reserve senza precedenti, pari a più di 3 mila miliardi di dollari di acquisti di Treasuries e di obbligazioni assistite da garanzie immobiliari Per questo, SocGen consiglia di ridurre del 2% rispettivamente al 45% e al 36% le quote del portafoglio da dedicare alle azioni e alle obbligazioni, aumentando non solo la liquidità, ma anche la percentuale dedicata agli investimenti alternativi all’8%, incluse le commodities o materie prime. L’acquisto di queste ultime (si pensi all’oro) è consigliato, in previsione di un ritorno dell’inflazione presso le principali economie, che renderebbe meno conveniente, ai rendimenti attuali, il possesso dei bond.   APPROFONDISCI – Una tempesta perfetta in arrivo sui mercati? Lo prevede SocGen   Infine, l’istituto ritiene che sarebbe preferibile spostarsi dal mercato azionario americano, relativamente costoso, essendo i titoli acquistabili in dollari, a quello azionario di Cina ed Eurozona.

Meno azioni e bond, più liquidi e oro?

Dunque, riassumendo le considerazione espresse da SocGen, si ha che: il mercato a reddito fisso (bond governativi e corporate) dovrebbe cedere anche nel futuro prossimo e in tutte le principali economie; che il mercato azionario sarebbe prossimo al top negli USA, mentre vi sarebbero ancora opportunità di acquisto in Cina ed Eurozona, specie per il deprezzamento delle relative valute negli ultimi mesi; che la risalita dell’inflazione dovrebbe premiare gli investimenti nelle commodities e, infine, che sarebbe opportuno avere in portafoglio una maggiore liquidità. E anche oggi la crisi dei bond governativi viene confermata dal livello dei rendimenti, che si muovono in direzione opposta a quella dei prezzi. Sulla scadenza a 10 anni, i Treasuries americani rendono il 2,4167, in netto rialzo dal 2,3842% di ieri, il livello più alto degli ultimi 8 mesi. i Bund tedeschi lo 0,96%, +32 bp in appena un mese, ai massimi anch’essi da 8 mesi a questa parte. E i rendimenti decennali italiani sono saliti al 2,30%, il livello maggiore registrato dal 20 novembre dello scorso anno.   APPROFONDISCI – Spread BTp-Bund a 129 bp, rendimenti al 2,21% e cambio euro-dollaro sopra 1,12. Fine dell’euforia?    

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: