La variante inglese del covid e l’ombra di un nuovo lockdown dopo Natale

La variante inglese preoccupa il Governo e i timori per nuove restrizioni a gennaio si stanno facendo largo.

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La variante inglese del covid e l'ombra di un nuovo lockdown dopo Natale

La variante inglese del coronavirus preoccupa, anche se non ci sono evidenze che questa mutazione sia più pericolosa o resistente al vaccino rispetto a quella già nota. Nelle ultime ore, la notizia di una nuova variante, che è arrivata anche in Italia e in altri paesi (tra cui Australia, Olanda, Islanda e Danimarca), ha smosso il dubbio che a gennaio potrebbe esserci un nuovo lockdown

Si temono nuove restrizioni

Alla notizia della nuova variante inglese, il Governo ha reagito con il blocco dei voli dall’Inghilterra ma questo potrebbe non bastare e a gennaio la possibilità di un nuovo lockdown non è da escludere e questo vorrebbe dire nuove chiusure e difficoltà. 

Walter Ricciardi, consigliere del Ministro della Salute e rappresentate OMS, ha specificato tramite un’intervista a Il Messaggero, che gli inglesi erano a conoscenza da settembre di questa variante e non hanno avvertito visto che la contagiosità è doppia e sembra anche più virulenta rispetto alla forma conosciuta, quindi nuove misure severe sarebbero necessarie molto presto. 

La paura è di una nuova ondata di contagi a Natale e rimane anche il dubbio per la riapertura della scuola il 7 gennaio. 

La nuova variante inglese è stata commentata anche da Boris Johnson, che durante una conferenza stampa ha annunciato che è il 70% più trasmissibile dei ceppi esistenti e per questo è importante evitare qualsiasi spostamento nel Regno Unito. Ora rimane il problema degli italiani bloccati in Inghilterra.

Prematuro pensare ad un nuovo lockdown

A smorzare i toni ci ha pensato Sandra Zampa, la sottosegretaria alla Salute, che a 24Mattino su Radio 24 ha dichiarato che in questo momento non c’è l’intenzione di attuare nuove restrizioni ma: “C’è un forte appello a tutti coloro che hanno circolato negli ultimi 15 giorni in Inghilterra, o ci hanno soggiornato e sono arrivati in questo periodo, perché denuncino la propria presenza e il proprio arrivo alle Asl per fare il tampone”.

Ovviamente, bisognerà aspettare gennaio per capire quanto sarà pesante la nuova variante e se davvero saranno necessarie nuove misure restrittive.

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