La Turchia lascia i tassi invariati e la lira tocca un nuovo minimo storico

La banca centrale turca lascia invariati i tassi e la lira crolla al nuovo minimo storico contro il dollaro.

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La banca centrale turca lascia invariati i tassi e la lira crolla al nuovo minimo storico contro il dollaro.

La banca centrale turca del governatore Erdem Basci ha comunicato poco fa di avere lasciato i tassi a una settimana fermi  al 7,50%. La decisione era scontata, ma non ha impedito al mercato valutario di registrare un nuovo minimo record per la lira turca, scesa subito dopo l’annuncio a un cambio di 2,8850 contro il dollaro.   APPROFONDISCI – Turchia, la lira segna un nuovo crollo record alla vigilia della riunione sui tassi   Prima della riunione dell’istituto, il consigliere economico del premier Ahmet Davutoglu, Emine Nur Gunay aveva “consigliato” a Basci di non alzare i tassi. Il suo commento aveva provocato una discesa del cambio a 2,8729, che fino a stamattina era il nuovo minimo storico, prima che fosse superato qualche ora dopo. Il mercato teme che Basci non sarà per mesi nelle condizioni di adottare la giusta politica monetaria per contrastare l’alta inflazione e l’indebolimento del cambio, che dall’inizio dell’anno ha perso un quarto del suo valore. La crisi della lira s’intreccia molto con quella politica. Ieri, il premier ha ribadito che i colloqui per formare il nuovo governo, dopo le elezioni del 7  giugno scorso, sono falliti, perché l’Akp, il partito di maggioranza relativa, non ha raggiunto alcuna intesa con nessun altra formazione presente in Parlamento. Formalmente, il presidente Erdogan potrebbe attendere fino al 23 agosto per sciogliere il Parlamento e indire elezioni anticipate dalla terza settimana di novembre, ma già da giorni sappiamo che questo sarà lo sbocco dello stallo politico di queste settimane.   APPROFONDISCI – La Turchia verso il voto anticipato, la lira crolla ai minimi storici  

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