La Turchia lascia i tassi fermi. Lira giù, ma il mercato si aggrappa ora a una speranza

Lira turca giù sul mantenimento dei tassi in Turchia al 7,50%. Il mercato spera adesso in un clima nuovo, dopo la novità politica della scorsa settimana.

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Lira turca giù sul mantenimento dei tassi in Turchia al 7,50%. Il mercato spera adesso in un clima nuovo, dopo la novità politica della scorsa settimana.

La banca centrale della Turchia del governatore Erdem Basci ha lasciato oggi i tassi invariati al 7,50%. Fermi anche i tassi overnight al 10,75% e quelli sui prestiti delle banche al 7,25%. La decisione era grosso modo scontata dagli analisti, ma il mercato ha reagito comunque con vendita sulla lira turca, che al momento cede lo 0,82% e scivola a un cambio di 3,0311 contro il dollaro. Su base annua, il deprezzamento è del 25,4%.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/turchia-il-crollo-della-lira-appare-senza-fondo/   Basci ha ancora una volta dovuto districarsi tra le pressioni politiche per una politica monetaria più accomodante, un’inflazione al 7,1% in agosto, molto oltre il target del 5% fissato dall’istituto, partite correnti attese in rosso intorno al 5% quest’anno (pur in calo dal 5,8% del 2014) e un cambio debolissimo. Negli ultimi giorni si è avvertito un alleggerimento della pressione, iniziato prima che la Federal Reserve annunciasse il mantenimento dei tassi USA nel range 0-0,25%, ai minimi storici. La scorsa settimana, in effetti, la lira ha guadagnato quasi l’1,5%, dopo che è stato ricandidato dall’Akp per le elezioni di novembre Alì Babacan, ex vice-premier con delega all’Economia, che nel panorama politico turco viene considerato la personalità più “market friendly”, avendo difeso più volte l’operato della banca centrale dagli attacchi del suo stesso partito e del governo a cui apparteneva fino a giugno, oltre che in qualità di artefice del boom del decennio appena alle spalle, avendo fatto parte della squadra del presidente Erdogan.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/turchia-inflazione-ai-massimi-dellanno-a-maggio-e-irrompe-il-caso-banca-centrale/   Babacan non aveva potuto ricandidarsi alle elezioni di giugno, concluse con l’assenza di una maggioranza in Parlamento, avendo già raggiunto il limite di mandati consecutivi fissato nello statuto dell’Akp. La sua ridiscesa in campo segnala al mercato la volontà del partito islamico-conservatore di riavvalersi di una persona competente e più in linea con le attese e le speranze degli investitori, cosa che potrebbe contribuire nel tempo ad allentare la pressione sulla lira e a garantire maggiore autonomia all’operato di Basci, la cui credibilità è venuta palesemente meno negli ultimi mesi, a causa dei ricatti espliciti arrivatigli dal governo e che hanno portato al risultato opposto a quello desiderato da quest’ultimo.   APPROFONDISCI – https://www.

investireoggi.it/economia/turchia-la-lira-si-rafforza-dopo-lincontro-tra-erdogan-e-basci-distensione-sui-tassi/  

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