La trasformazione di Berlusconi: una nuova Forza Italia guidata da una donna

Il flop ai ballottaggi starebbe spingendo il Cavaliere ad un clamoroso rimescolamento. Un leader di polso e abbattimento dei costi le prime sfide.

di Leandro Lombardi, pubblicato il
Il flop ai ballottaggi starebbe spingendo il Cavaliere ad un clamoroso rimescolamento. Un leader di polso e abbattimento dei costi le prime sfide.
Questa volta non si può far finta di niente. Silvio Berlusconi è consapevole di aver assistito ad uno sgretolamento elettorale significativo: un sedici a zero per certi versi storico, che ha relegato di fatto il Pdl in secondo piano nel panorama politico, ben lontano dal trionfante e redivivo Pd. “Senza di me non si vince” – aveva sussurrato subito dopo le prime proiezioni, ma l’analisi post-voto, quella approfondita, ha effettivamente preoccupato il Cavaliere, ora al lavoro per cercare di risollevare quanto prima le sorti del blocco di centro-destra, apparso in crisi profonda.
Le prime avvisaglie di malcontento sono però arrivate dagli ex An, che sognano una riproposizione aggiornata del modello studiato da Gianfranco Fini, segno di una recondita insofferenza per la fusione stabilita nel duemilaotto, e mai accettata dalle varie anime dell’ex destra sociale. Berlusconi deve tener conto anche di questo, ma intanto va per la sua strada. E’già tornato al lavoro con un vertice ristretto: c’erano Bondi, Santanchè e Verdini, davanti un quadro elettorale per nulla incoraggiante.

Forza Italia è la suggestione dell’ex premier

La notizia era già circolata in passato e trova conferma nell’aspetto più nascosto di Berlusconi. Il debole per quel simbolo c’è, potrebbe essere riproposto accompagnato da un riassetto che possa essere apprezzato anche dall’elettore, mai come in questo caso stanco di una sola figura al comando senza valide personalità carismatiche in prima linea. Falchi e colombe appaiono sempre in prima linea, gli uni contro gli altri quando si parla di possibile ritorno a Forza Italia, terribilmente uniti se si implora Berlusconi ad un cambiamento massiccio in termini di candidature e personalità nuove. Daniela Santanchè, secondo i rumors, sembra favorita per un ruolo di prestigio all’interno della ‘nuova’ creatura. Si è lasciata andare anche ad una confidenza. “Berlusconi – ha spiegato – è molto tonico ed ha il desiderio forte di riscattare questa brutta uscita elettorale. Le sollecitazioni sono tante, ma bisogna mettere il riscatto al primo posto. Forza Italia? E’ un partito che è rimasto nel cuore, sta valutando la possibilità di rifondare un simbolo forte, che emozioni tutta la nostra base”. Come a dire: il lavoro è in atto ma si farà.
E si farà senza grosse spese (e un sempre più probabile spostamento della sede centrale, si parla di San Lorenzo in Lucina) dato che lo stesso Berlusconi ha espresso la volontà di abbattere i costi, non senza azzerare le cariche regionali del Pdl, al fine di individuare nuove forme di introito in vista dell’abolizione del finanziamento ai partiti.
Una macchina leggera e pratica, insomma, pronta eventualmente a tornare in campo per elezioni al momento distanti. E non potevano mancare accenni alle presunte leadership del futuro. Berlusconi vuole al timone una donna, possibilmente carismatica e capace di attrarre su di sé anche consensi personali. La riflessione continua.

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Argomenti: Politica

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