La Svizzera torna a indebolire il cambio tra franco ed euro, quali altri interventi?

Contro il super-franco, la SNB potrebbe intervenire ancora sul mercato del cambio. In crescita i depositi a vista delle banche presso l'istituto centrale.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Contro il super-franco, la SNB potrebbe intervenire ancora sul mercato del cambio. In crescita i depositi a vista delle banche presso l'istituto centrale.

I depositi a vista delle banche presso la Schweizerische National-Bank (SNB), la banca centrale svizzera, sono cresciuti la settimana scorsa di 6 miliardi di franchi a 383,984 miliardi, dopo essere rimasti sostanzialmente stabili nelle settimane precedenti. I dati indicano chiaramente che l’istituto sarebbe tornato a intervenire sul mercato del cambio, in modo da indebolire il franco, salito ai massimi da quasi 3 mesi contro l’euro, oggi a 1,0284. Il rapporto con il dollaro è attualmente a 0,9568. Dunque, il franco si è rafforzato nuovamente vicino alla parità con la moneta unica, tornando quasi ai livelli massimi successivi all’annuncio della SNB del 15 gennaio scorso che non avrebbe più difeso il cambio minimo di 1,20 contro l’euro. L’aumento dei 6 miliardi di depositi a vista delle banche suggerirebbero che la SNB avrebbe acquistato euro, dollari, etc., cedendo in cambio i franchi svizzeri per l’ammontare evidenziato dai dati ufficiali. Ciò confermerebbe anche che il governatore Thomas Jordan voglia evitare che il cambio si rafforzi intorno alla parità, preferendo che resti nel range 1,05-1,10, all’intero del quale si era portato fin quasi alla fine di marzo e che secondo alcune indiscrezioni sarebbe diventato il nuovo cambio minimo ufficioso.   APPROFONDISCI – La Svizzera verso un QE contro il super-franco? Cambio ai massimi da gennaio contro l’euro   La SNB avrebbe a disposizione diversi strumenti per contrastare il super-franco: l’acquisto di valuta straniera sarebbe quello più immediato, ma probabilmente non sarà il più utilizzato, perché nei giorni scorsi qualche analista ha rimarcato come l’istituto non intenderebbe intervenire direttamente sul mercato del cambio, bensì preferirebbe influenzarlo con misure di politica monetaria. Per questo, è ipotizzabile un nuovo taglio dei tassi sui depositi bancari, oggi a -0,75%, così come dei tassi di riferimento. Infine, non è escluso nemmeno che la banca centrale di Zurigo vari un QE simile a quello adottato in questi mesi dalla BCE. Anche sulla scorta di queste voci non confermate, nei giorni scorsi la Svizzera ha emesso il primo bond governativo a 10 anni al mondo con un rendimento negativo.   APPROFONDISCI – La Svizzera verso un QE contro il super-franco? Cambio ai massimi da gennaio contro l’euro La Svizzera emette bond a 10 anni con rendimenti negativi, primo caso al mondo  

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Argomenti: cambio minimo, Economie Europa, Franco svizzero