La Svizzera estende i tassi negativi per indebolire il franco, ma basterà?

La Svizzera è ancora in lotta per indebolire il franco. Ieri, l'annuncio dell'estensione dei tassi negativi sui depositi delle banche. Basterà a frenare la corsa della valuta elvetica?

di , pubblicato il
La Svizzera è ancora in lotta per indebolire il franco. Ieri, l'annuncio dell'estensione dei tassi negativi sui depositi delle banche. Basterà a frenare la corsa della valuta elvetica?

L’annuncio di ieri della Schhweizerische National-Bank (SNB), la banca centrale svizzera, che i tassi negativi sui depositi delle banche presso di essa sarebbero stato estesi anche ai fondi della Cassa Pensionistica pubblica, riducendo i casi di esenzione, ha immediatamente indebolito il cambio tra il franco svizzero e l’euro, così come quello con il dollaro. La moneta unica si è rafforzata dell’1,5%, salendo da 1,025 a 1,041 franchi, così come il dollaro si è portato da un rapporto di 0,95 a uno di 0,97, guadagnando oltre il 2%. Tuttavia,  c’è da registrare nella mattinata di oggi un nuovo indebolimento dell’euro, che scende sotto la soglia di 1,04 contro la valuta elvetica, attestandosi a 1,038.   APPROFONDISCI – La Svizzera torna a indebolire il cambio tra franco ed euro, quali altri interventi?  

SNB contro il super-franco

L’obiettivo del governatore Thomas Jordan era e resta quello di non consentire che il franco svizzero si rafforzi ulteriormente, dopo che contro l’euro si era portato negli ultimi giorni ai livelli più alti da fine gennaio, successivamente all’annuncio dell’abbandono della difesa del cambio minimo di 1,20 contro la divisa europea. Il super-franco non fa bene all’economia svizzera, che nel primo trimestre dell’anno dovrebbe avere segnato una contrazione congiunturale dello 0,1% e che anche nel secondo trimestre dovrebbe cedere lo 0,2%. Numeri non drammatici, ma si tratterebbe pur sempre della prima recessione dal 2009 e, in particolare, si teme che i prezzi, già attesi “freddi” o lievemente in calo prima della fine del cambio minimo, possano subire una riduzione generalizzata più estesa e costante nel tempo, facendo scivolare il paese nella deflazione, attraverso il minore costo dei beni importati.   APPROFONDISCI – La Svizzera verso un QE contro il super-franco? Cambio ai massimi da gennaio contro l’euro  

Gli strumenti della SNB per indebolire il franco

Con la mossa di ieri, Jordan ha segnalato ai mercati che non consentirà il raggiungimento della parità con l’euro, preferendo che il cambio oscilli nel range presumibile di 1,05-1,10.

Non è un caso, ad esempio, che la banca centrale non sia intervenuta proprio fino a quando il rapporto tra le due valute si trovava all’interno di quel range, mentre è tornata ad acquistare valuta straniera con il rafforzamento del franco sotto tale soglia minima ufficiosa, come dimostrano i dati sui depositi a vista delle banche della settimana scorsa.
I tassi negativi sono del -0,75% e si applicano agli eccessi di liquidità in franchi svizzeri, che le banche portano presso la SNB in forma di depositi, scoraggiandole così dall’investire in valuta locale e spronandole ad aumentare il grado di liquidità in circolazione. Finora sono esentati i depositi fino a 10 milioni di franchi, ma nel caso in cui il cambio dovesse essere poco reattivo alle nuove decisioni della SNB, è ipotizzabile che la soglia minima di esenzione sia abbassata e che si arrivi, in caso estremo, ad applicare i tassi negativi su tutti i depositi, anche di minimo importo. Infine, non si esclude nemmeno che l’istituto imbracci anch’esso un QE simile a quello della BCE. Dunque, la banca centrale svizzera ha ancora diversi strumenti a disposizione per indebolire il franco e l’annuncio di ieri è stato più un avvertimento sul loro possibile utilizzo, non avendo implicazioni concrete immediate. Che basti a frenare la corsa al franco non è facile capirlo. Alcune variabili sfuggono del tutto al controllo di Jordan: l’euro potrebbe indebolirsi ancora con la prosecuzione del “quantitative easing” della BCE e con le tensioni sempre più forti sulla Grecia. Lo stesso dollaro potrebbe cedere, qualora la stretta monetaria della Federal Reserve fosse rinviata o mostrasse un ritmo più lento delle attese dei mercati. L’annuncio di ieri non sarà probabilmente l’ultimo da Zurigo.   APPROFONDISCI – Svizzera: il franco ai massimi da 2 mesi contro euro e dollaro, la SNB interverrà?        

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , , ,
>