La Svizzera chiuderà le frontiere ai lavoratori UE? La proposta che fa tremare gli stranieri

La Svizzera chiude ai lavoratori Ue? Ecco il motivo quasi puramente economico della proposta.

di Chiara Lanari, pubblicato il
La Svizzera chiude ai lavoratori Ue? Ecco il motivo quasi puramente economico della proposta.

La Svizzera saluta i lavoratori UE? Nelle intenzioni di una proposta di legge di iniziativa popolare, depositata presso la Cancelleria federale, c’è la volontà di chiudere le frontiere ai lavoratori provenienti dall’Ue. Una decisione che andrebbe anche a toccare gli italiani. La proposta si intitola “Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)” e mette in primo piano l’annullamento della libera circolazione dei lavoratori UE in terra elvetica.

In che cosa consiste

La proposta di legge, sostenuta da Udc e Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (Asni), ha finora raccolto 119mila firme, nel testo si prevede che la Svizzera possa regolare autonomamente l’immigrazione fermando i trattati di obbligo internazionale per la libera circolazione. La raccolta firme sembra aver avuto finora un buon seguito e se l’iniziativa venisse accettata, le autorità avrebbero un anno di tempo per studiare la  fine dell’accordo con Bruxelles.

Questioni economiche

La decisione è stata presa, secondo il presidente democentrista Albert Rösti, per una questione puramente economica perché se è vero che l’economia svizzera va bene è anche vero che il prodotto interno lordo pro capite non è cresciuto, gli stipendi sono in calo, soprattutto nelle regioni confinanti, e il livello di disoccupazione è aumentato, tanto che gli svizzeri devono occuparsi delle spese dei giovani che in questo momento non riescono a trovare lavoro. La colpa sarebbe proprio della libera circolazione dei lavoratori Ue, che giungono in Svizzera attratti dagli stipendi alti ma questo avrebbe comportato invece l’arrivo di troppe persone con la conseguenza di salari più bassi per la manodopera straniera rispetto a quelli degli svizzera; una situazione questa che avrebbe danneggiato quindi i cittadini elvetici e anche i cittadini stranieri residenti in Svizzera, in alcuni casi sostituiti dai lavoratori a basso costo.

Il caso frontalieri

La questione lavoro in Svizzera, in effetti, era già stato affrontata da laprovinciadisondrio.it, in cui si parlava dei frontalieri italiani nel settore turismo, pagati ad ore e spesso obbligati a prove di lavoro gratis. Nonostante il lavoro in Svizzera non manchi, le segnalazioni ai sindacati da parte di molti frontalieri fioccano, soprattutto in merito ai giorni di prova non retribuiti.  Su alcuni gruppi Facebook, come ha fatto notare il quotidiano, si leggono commenti del tipo “Attenzione a quegli alberghi e ristoranti che con la scusa di fare la giornata di prova vi fanno sgobbare gratis, per poi ringraziarvi e congedarvi con una stretta di mano”. Situazioni al limite in cui spesso manca un contratto scritto.

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Argomenti: Disoccupazione, Economia Europa