La Svezia taglia i tassi a -0,25% per indebolire la corona e contro la deflazione

La Svezia taglia ancora i tassi e aumenta il suo QE, mentre la Danimarca allenta le pressioni sulle banche commerciali, alzando il tetto dei depositi overnight.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Svezia taglia ancora i tassi e aumenta il suo QE, mentre la Danimarca allenta le pressioni sulle banche commerciali, alzando il tetto dei depositi overnight.

La Riksbank, la banca centrale svedes, ha annunciato il taglio dei tassi di riferimento di 15 punti base dal -0,1% al -0,25%. Allo stesso tempo, in attesa della conferenza stampa del governatore Stefan Ingves del primo pomeriggio, l’istituto ha anche informato di avere alzato da 10 a 30 miliardi di corone il piano di acquisto dei titoli di stato, il “quantitative easing” della Svezia. A dicembre, la Riksbank aveva azzerato i tassi, mentre al board del 12 febbraio scorso li aveva, addirittura, portati in territorio negativo per la prima volta nella sua storia, al fine di evitare che la corona si rafforzi. Se su base annua, la valuta svedese resta in calo contro l’euro del 5,5%, nell’ultimo mese ha guadagnato oltre il 3%, proprio paradossalmente da quando ha introdotto i tassi negativi. restando al di sopra dei valori di inizio anno del 2,3%. Attualmente, il cambio si è portato a 9,33 contro la moneta unica dal 9,17 di poco prima dell’annuncio del taglio dei tassi.   APPROFONDISCI – Svezia, la Riksbank replica a Paul Krugman: infondate le accuse di sadomonetarismo   L’istituto non riesce a centrare il target dell’inflazione al 2% dal 2011. Dopo diversi mesi di prezzi tendenzialmente in calo, a febbraio si è registrata una lieve ripresa, anche se il QE della BCE potrebbe riportare in auge le minacce di deflazione, attraverso un euro più debole e un conseguente rafforzamento della corona, che ridurrebbe il costo dei beni importati. Gli analisti sembrano disorientati dalle ultime mosse di Ingves. Accusato di avere condotto una politica monetaria eccessivamente e frettolosamente restrittiva tra il 2010 e il 2012, ha cercato di reagire alle invettive con un radicale cambiamento di impostazione, nonostante dalla stessa banca centrale proseguano i timori che si alimenti ulteriormente la bolla immobiliare.   APPROFONDISCI – Svezia, il cambio tra euro e corona allerta la Riksbank: Ingves sotto pressione   Il QE svedese è di proporzioni molto contenute, pari ad appena 3,2 miliardi di euro. Se nella prima fase era mirato agli acquisti dei titoli di durata residua compresa tra 1 e 5 anni, adesso la Riksbank punta ad acquistare i bond fino a 25 anni. Dopo l’annuncio, i titoli svedesi a 2 anni rendevano il -0,34% dal -0,22% della chiusura di ieri, i quinquennali il -0,006% (da +0,12%) e i decennali lo 0,428% dal precedente 0,60%.

Novità anche dalla Danimarca

Negli stessi minuti, arrivavano novità anche dalla Danimarca, dove il governatore Lars Rohde ha alzato a 145 milioni di corone la liquidità che le banche potranno depositare presso l’istituto centrale dal precedente limite dei 37 miliardi. Lo scorso venerdì risultavano depositati 29 miliardi di corone presso la banca centrale da parte degli istituti commerciali. Al contempo, l’istituto ha avvertito che scommettere sull’apprezzamento della corona contro l’euro comporterà per l’investitore un doppio costo: il primo è all’atto dell’acquisto delle corone, perché i tassi danesi sono più bassi di quelli dell’Eurozona; il secondo, quando avverrebbe la riconversione in euro, perché si troverebbe in mano minore valuta europea, dato che Copenaghen non farà apprezzare la corona e difenderà con ogni mezzo il “peg”. Le ultime misure adottate da Rohde segnalano una minore tensione sulla valuta danese.   APPROFONDISCI – Danimarca: si allenta la speculazione sulla corona, ora preoccupa la bolla immobiliare      

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Argomenti: deflazione, Economie Europa, tassi negativi