La Svezia svaluterà la corona contro la deflazione, i tassi negativi non bastano

La Svezia potrebbe manovrare il cambio per evitare che la corona si rafforzi. La RIksbank teme la deflazione.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Svezia potrebbe manovrare il cambio per evitare che la corona si rafforzi. La RIksbank teme la deflazione.

La Riksbank, la banca centrale di Svezia, è pronta ad imbracciare anche l’arma della svalutazione della corona, pur di contrastare la deflazione in corso nel paese scandinavo da quasi un anno. Lo ha affermato il governatore Stefan Ingves, che ha pubblicato stralci di un suo discorso pronunciato a Stoccolma. L’intervento sul mercato dei cambi sarebbe solo la quarta di 4 opzioni che l’istituto intende prendere in considerazione per ravvivare i prezzi. Anzitutto, dopo che il 12 febbraio scorso ha tagliato i tassi di 10 punti base a -0,10%, questi potrebbero ancora essere abbassati, ha avvertito, segnalando che non sarebbe stato raggiunto il “floor”. A tale riguardo, le banche svedesi non avrebbero ad oggi trasferito i tassi negativi sui depositi dei clienti e il governatore crede che ciò non accadrà.   APPROFONDISCI – In Svezia case vendute in un giorno, allarme bolla immobiliare. E il governo ora teme i tassi negativi   Un’altra misura sarebbe il potenziamento l’ampliamento del QE svedese, finora consistente nell’acquisto di titoli di stato sul mercato secondario per un totale di 10 miliardi. Ingves ha ammesso che il quantitativo non sarebbe elevato, quindi, che ci sarebbe spazio anche su questo versante. La terza ipotesi sarebbe il sostegno al credito alle imprese, attraverso le banche. Infine, come detto, l’acquisto di valuta straniera per indebolire la corona. Su quest’ultimo punto, il governatore ha affermato che non ci sarebbero anomalie, nel senso che la corona svedese fluttua liberamente sui mercati e registra oscillazioni, com’è normale che sia. Attualmente, il cambio tra la valuta svedese e l’euro è di 9,19, mostrando un indebolimento della prima del 4% su base annua. Tuttavia, nelle ultime 5 sedute si è rafforzata del 3,6%, in seguito al varo del QE da parte della BCE. Nell’ultimo mese, il rafforzamento è stato del 2,8%, mentre rispetto al 12 febbraio scorso, quando sono stati annunciati i tassi negativi a Stoccolma, la corona è salita del 4,5%. Se il trend rimanesse questo, la Riksbank teme che potrebbe accelerare la discesa dei prezzi, anche se Ingves ha rassicurato che sarebbe stato raggiunto il limite più basso per l’inflazione. L’annuncio-minaccia dell’istituto centrale più antico del mondo è solo l’ultima tra le risposte al QE di Francoforte in Europa e fuori di essa. L?indebolimento dell’euro degli ultimi mesi sta creando apprensione nel Nord e nell’Est Europa, dove diverse economie sono preoccupate del conseguente rafforzamento delle loro valute, che provocherebbe un danno alle loro esportazioni e renderebbe i prezzi più “freddi”, aggravando in alcuni casi lo stato deflattivo.   APPROFONDISCI – Svezia, la Riksbank segnala di volere svalutare la corona contro la deflazione    

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Argomenti: Economie Europa, tassi negativi