La strategia anti-Covid del governo per l’autunno 2020

La politica dei tamponi a tappeto è stata sposata appieno da Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Veneto.

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Per chi è obbligatorio tampone

In attesa del primo vaccino, governo e regioni si preparano ad affrontare la prossima stagione autunnale con la consapevolezza che il virus continua a circolare in Italia. Soltanto ieri sono stati registrati 978 casi e 8 nuovi decessi, portando quindi il dato complessivo di morti per coronavirus a 35.491 dall’inizio della pandemia. Negli ultimi giorni appare evidente quale sia la strategia che l’esecutivo Conte insieme alle regioni italiane hanno predisposto per contrastare la temuta seconda ondata del coronavirus: aumentare in maniera esponenziale il numero dei tamponi, per avere così un tracciamento più ampio possibile.

Aumento tamponi, le 4 regioni guida in Italia

La politica dei tamponi a tappeto è stata sposata appieno da Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Veneto, tra le più colpite in inverno dalla pandemia. Se si prende come riferimento la regione Veneto, il governatore Luca Zaia ha annunciato un obiettivo ambizioso: riuscire a garantire 35 mila tamponi al giorno. Anche l’Emilia Romagna ha scelto di proseguire nella campagna incessante di screening, con Raffaele Donini (assessore alla Sanità) che ha annunciato come il sistema sanitario della regione garantirà qualcosa come 20 mila tamponi giornalieri.

Tamponi a tappeto in vista del ritorno a scuola

La strategia anti-Covid di governo e regioni prevede un incremento sostanziale del numero dei tamponi al giorno anche in vista dell’ormai prossimo ritorno a scuola degli studenti italiani. L’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 è da settimane al centro del dibattito politico, con l’opposizione che non manca di criticare l’esecutivo Conte per l’intera gestione del tema scuola. Oltre alla ripresa delle lezioni, un altro banco di prova importante per il governo e le regioni sarà anche la campagna di sensibilizzazione per effettuare il vaccino anti-influenzale, quest’anno ancora più importante rispetto al passato complice la presenza del coronavirus.

Di recente, anche per le Università sono state create delle regole per permettere il rientro negli Atenei in assoluta sicurezza, così come per le scuole, dove sono stati regolati i trasporti per studenti in modo da evitare assembramenti e contagi e fare in modo che le famiglie possano mandare a scuola i figli in tutta sicurezza.

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