La Spagna rischia il default, rabbia a Madrid

Oggi l'Eurogruppo darà il suo ok agli aiuti alle banche spagnole me molti elementi lasciano intendere che Madrid stia entrando in un vicolo cieco

di Enzo Lecci, pubblicato il
Oggi l'Eurogruppo darà il suo ok agli aiuti alle banche spagnole me molti elementi lasciano intendere che Madrid stia entrando in un vicolo cieco

Situazione sempre più incandescente nel paese iberico, dove le parole di ieri del ministro del Bilancio hanno di fatto rilanciato i timori su un possibile rischio default della stessa Spagna. L’esponente del governo, espressione le Partito Popolare, aveva infatti annunciato, durante un discorso dinanzi al Parlamento, che i soldi in cassa per il pagamento dei servizi pubblici si stavano esaurendo e che quindi le dure misure introdotte recentemente dall’esecutivo (tra le quali il taglio delle tredicesime degli statali e l’incremento di due punti dell’Iva) erano assolutamente necessarie per cercare di risanare l’enorme deficit (La Spagna senza soldi in cassa ha rischiato il fallimento). Una prese di posizione, quella del ministro, che potrebbe essere interpretata come una sorta di richiamo necessario per far bere agli spagnoli la pillala amara di un pacchetto di austerità a base di lacrime che di certo, affosserà ancora di più l’economia di un paese alle prese con una grave emergenza occupazionale (Spagna sull’orlo del baratro).  

Scontri in Spagna

L’aut l’aut del governo iberico (l’austerità è indispensabile e senza di essa ci sarebbe il default) non sembrerebbe però piaciuto agli spagnoli che ieri sera si sono riversati a migliaia per le strade di Madrid. Lunghi cortei di disoccupati ma anche statali, studenti, lavoratori del settore privato si sono snodati nella capitale spagnola. Non sono mancati attimi di forte tensione con scontri violenti con la polizia. La situazione in Spagna quindi resta fortemente incandescente con il congresso dei Deputati addirittura blindato da una doppia recinzione, un’immagine simbolica di come Madrid sia sempre più vicina a Atene. A piangere in Spagna sono un pò tutti. Anche chi ha il lavoro infatti si è visto tagliare lo stipendio, aumentare le tasse e ora scippare anche la tredicesima.  

Aiuti alla Spagna: oggi decisione dell’Eurogruppo

Oggi intanto ci sarà una teleconferenza tra i ministri delle Finanze dell’Eurozona. Oggetto dell’incontro saranno proprio gli aiuti alla Spagna. Il fondo a disposizione delle banche iberiche è pari a 100 mld. Secondo alcuni rumors il governo spagnolo punta a ottenere subito un anticipo di 30 mld di euro necessari alla ricapitalizzazione delle disastrate banche iberiche. Non si dovrebbero essere problemi alla concessione del maxi prestito. Ieri il Parlamento tedesco ha dato il suo via libera al piano. Non sono mancate però delle puntualizzazioni da parte di Berlino. Secondo Schaeuble infatti Madrid non è in grado di gestire da sola i rischi del proprio settore bancario, messo in ginocchio dalla bolla immobiliare. In pratica l’ammonizione di Berlino è abbastanza chiara: se il governo di Madrid sbaglia le mosse per salvare le sue banche, a rimetterci potrebbero essere le finanze iberiche, creando così nuovi problemi a tutta l’Eurozona e in primis agli altri periferici.  “Anche solo un indizio in questo senso può portare a gravi effetti di contagio nell’Eurozona, così che i problemi della Spagna diventano problemi per la stabilità finanziaria dell’Eurozona”, ha affermato Schaeuble.          

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Argomenti: Crisi Spagna

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