La Spagna nel baratro: Pil in caduta libera

Gli spagnoli consumano sempre di meno grazie alle misure di austerità

di Enzo Lecci, pubblicato il
Gli spagnoli consumano sempre di meno grazie alle misure di austerità

La Spagna sembra essere finita in un tunnel senza uscita. La combinazione tra misure di austerità per risanare i conti e contrazione dei consumi si sta infatti rivelando quasi mortale per l’economia iberica. A dimostrare la validità di questa equazione sono le indicazioni fornite dal Pil del terzo trimestre. Secondo i dati anticipati oggi dall’Istituto Nazionale di Statistica (Ine), il Prodotto Interno Lordo iberico nel terzo quarto 2012 ha fatto segnare una contrazione dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel complesso il Pil spagnolo nel 2012 ha fatto registrare un calo dell’1,37% contro il -1,5% previsto dal governo. Il fatto che la flessione sia stata inferiore rispetto a quanto messo in preventivo dalle autorità non deve però trarre in inganno. La caduta del Prodotto Interno Lordo, infatti, è superiore alle stime della Banca di Spagna che puntava su una flessione trimestrale dello 0,6% rispetto al terzo trimestre 2012 e su un calo dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  

Crisi Spagna: l’economia iberica in un vicolo cieco

Come dicevamo prima la contrazione del Pil della Spagna è da imputare alla forte flessione dei consumi a sua vota ispirata dalla cancellazione della tredicesima per i dipendenti pubblici e all’incremento dell’Iva che ha spinto molte famiglie a fare gli acquisti prima dell’arrivo del nuovo salasso. Nel complesso il precario stato di salute di Madrid è la dimostrazione di come le misure di austerità applicate in tempo di crisi siano la pietra tombale di ogni possibile ripresa.

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Argomenti: Crisi Spagna