La Spagna ha bisogno di soldi: aumentate le tasse e tagliate le detrazioni alle aziende

La Spagna rivede le stime sul Pil del biennio 2015-2016. La disoccupazione fino al 2016 dovrebbe restare al di sopra del 24%

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La Spagna rivede le stime sul Pil del biennio 2015-2016. La disoccupazione fino al 2016 dovrebbe restare al di sopra del 24%

Alle prese con una crisi economica che sta trascinando il paese nel vortice della recessione, la Spagna ha deciso un corposo aumento delle tasse e una profonda limitazione alle detrazioni fiscali alle aziende. Ad aumentare saranno le imposte su alcool, tabacchi e su alcuni tipi di carburanti. Il governo iberico, presentando la nuova stretta impositiva, ha dichiarato di attendersi un incremento pari a 1 mln delle entrate tributarie già nel corso del 2013.

Nello specifico, la tassa sull’alcool (con esclusione di vino e birra) porterà nelle casse di Madrid circa 700 mln in più all’anno. Altri 700 mln all’anno saranno rastrellati grazie a un incremento dell’imposta sui gas sui gas fluorurati, che utilizzati negli impianti di refrigerazione e di aria condizionata.

A queste misure si deve poi aggiungere il taglio delle detrazioni di imposta a favore delle imprese. In tal caso la scure del governo iberico si è abbattuta sulle perdite in operazioni estere delle società e sui portafogli di investimento. 

 

Pil Spagna: il governo rivede le stime per il 2015-2016

Durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove misure, il governo iberico ha anche annunciato di aver rivisto al rialzo le previsioni di crescita del Pil. In particolare il prodotto interno lordo per il 2015 è stato riposizionato a +1% mentre quello per il 2016 a +1,4%. La disoccupazione, per finire, è vista al 25,7% nel 2015 e al 24,7% nel 2016.

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