La Spagna fa i conti con la crisi: deficit Pil al 3% solo nel 2016

La Spagna fa i conti con la recessione e con l'emergenza lavoro

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La Spagna fa i conti con la recessione e con l'emergenza lavoro

Il governo spagnolo alla luce del precario stato di salute dell’economia iberica, ha aggiornato le stime sugli obiettivi economici e di finanza pubblica (rivisto il rapporto deficit Pil). In particolare, a dimostrazione di quanto forte sia la crisi della Spagna,  l’obiettivo del deficit al 3% del Pil è stato rinviato dal 2014 al 2016. Secondo Madrid, infatti, alla fine del 2013 l’economia iberica si sarà ridotta dell’1,3% mentre il disavanzo raggiungerà il 6,3% del Pil.

Un possibile ritorno alla crescita sarà possibile non prima del 2014 quando il Pil dovrebbe salire dello 0,5%. La tendenza alla crescita dovrebbe poi proseguire nel 2015 con un Pil a +0,9%.

 

Disoccupazione in Spagna: il 2013 sarà un altro anno difficile

Il problema maggiore dell’economia iberica, come del resto hanno messo in evidenza anche gli ultimi dati (con un numero di senza lavoro al livello record di 6 mln), continuerà ad essere quello del lavoro. Il nuovo quadro macroeconomico, approvato oggi, non sembra prospettare nulla di buono con una disoccupazione che dovrebbe iniziare a calare solo a partire dal prossimo anno (26,7%). La Spagna è prigioniera nella trappola della recessione dal 2011.

 

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