La Spagna è ufficialmente insolvente: portate fuori i soldi sinché siete in tempo

Jeremy Warner del Telegraph commenta i dati dell'ultimo outlook del FMI da cui risulterebbe che la Spagna, che all'inzio dell'eurocrisi aveva un debito pubblico bassissimo, sarebbe la prossima candidata alla ristrutturazione. E naturalmente, occhio ai depositi, perché Cipro insegna.

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Jeremy Warner del Telegraph commenta i dati dell'ultimo outlook del FMI  da cui risulterebbe che la Spagna, che all'inzio dell'eurocrisi aveva un debito pubblico bassissimo, sarebbe la prossima candidata alla ristrutturazione. E naturalmente, occhio ai depositi, perché Cipro insegna.

 

The Telegraph – Non l’avevo notato, finché qualcuno non me l’ha segnalato, ma l’ultimo FMI Fiscal Monitor, pubblicato il mese scorso, è quanto di più vicino ad una dichiarazione di insolvenza della Spagna che possa mai capitare di leggere in un’analisi ufficiale di questo tipo. Naturalmente, in realtà non è detto chiaramente. Il FMI è troppo diplomatico per esprimersi così. Ma questo è il chiaro significato delle sue più recenti previsioni, che finalmente hanno una certa aria di realismo, invece delle solite pie illusioni.

 

 

CRISI SPAGNA – Prendiamo in primo luogo il deficit di bilancio previsto. Quest’anno dovrebbe scendere abbastanza ripidamente al 6,6 per cento del PIL, principalmente per il diminuito onere del salvataggio del settore bancario sul bilancio pubblico dello scorso anno. In realtà, c’è stato un calo poco significativo del disavanzo. Né l’attuale mix di politiche lo rende probabile, per cui il disavanzo dovrebbe perdurare fino alla fine dell’orizzonte di previsione del FMI, il 2018.

 

Il prossimo anno, il disavanzo dovrebbe essere al 6,9 per cento, l’anno dopo al 6,6 per cento e così via, con scarsi progressi successivi. Notare che tutte queste proiezioni sono formulate sulla base di tutto ciò che si sa della politica economica fino a questo momento, e quindi tengono conto del più recente pacchetto di misure di austerità annunciato dal governo spagnolo.

 

La posizione sembra ancora peggiore con i dati corretti per il ciclo economico. Quel che talvolta è chiamato il “deficit strutturale”, ovvero il tanto di indebitamento pubblico che non si elimina nemmeno se l’economia torna a crescere (se mai lo facesse), peggiora in realtà da un previsto 4,2 per cento del PIL quest’anno al 5,7 per cento nel 2018.

Entro il 2018, la Spagna avrà di gran lunga il peggiore disavanzo strutturale delle economie avanzate, compresi ad esempio gli altri ben noti casi fiscali disperati come il Regno Unito e gli Stati Uniti.

 

Ma allora, che cosa succede quando si porta avanti un indebitamento con quel tipo di tasso, anno dopo anno? L’indebitamento complessive, naturalmente, sale alle stelle, e questo è quello che succederà in Spagna, dove si prevede che il debito lordo delle amministrazioni pubbliche salirà dal 84,1 per cento del PIL dell’anno scorso al 110,6 per cento del 2018. Nessun’altra economia avanzata ha un tale drammatico peggioramento dell’oulook. E la vera tragedia in tutto ciò è che in realtà la Spagna sta facendo relativamente buoni progressi nel pareggiare il “saldo primario”, che è il deficit al netto dei costi di servizio del debito.

 

E’ probabile che si verificherà essenzialmente quel che accade in tutti i fallimenti. Alla fine si devono accendere nuovi prestiti solo per pagare gli interessi sul debito esistente. Il fiscal compact impone ai paesi della zona euro di ridurre il disavanzo al 3 per cento entro la fine di quest’anno, anche se alla Spagna, tra gli altri paesi, è stata recentemente concessa una proroga. Ma con questi numeri, non vi è alcuna possibilità di poter mai raggiungere questo obiettivo senza ulteriori misure di austerità , che anche se fossero implementate probabilmente sarebbero molto controproducenti. In ogni caso, sembra assai dubbio che un’economia dove la disoccupazione è già superiore al 25 per cento possa sopportarne ancora.

 

 

In passato, il FMI ha avuto la colpa di essere stato troppo ottimista circa la Spagna, sia sulle prospettive di crescita che sulle finanze pubbliche, per cui ora è possibile il contrario, che stia commettendo errori di indebito pessimismo. Eppure, in qualche modo, ne dubito. La Spagna sta arrivando alla deflazione.

 

Tutto ciò porta alla conclusione che una grande ristrutturazione del debito spagnolo è inevitabile. I rendimenti dei titoli di Stato spagnoli sono diminuiti drasticamente dopo l’annuncio del programma della Banca centrale europea “outright monetary transactions”.

La BCE ha promesso di stampare denaro senza limiti per contrastare gli speculatori. Ma alla fine, nessuna quantità di liquidità può essere in grado di dare copertura a un problema di fondo di solvibilità.

 

L’Europa ha detto che la Grecia sarebbe stata la prima e l’ultima ristrutturazione, ma poi c’è stata Cipro. La Spagna sta ritardando la ricapitalizzazione delle sue banche in vista dell’arrivo dell’unione bancaria europea, che si spera farà il lavoro. Ma se il precedente cipriota è un esempio, sarà richiesto un prezzo pesante a titolo di ricompensa. I creditori delle banche saranno ampiamente coinvolti. La confisca dei depositi sembra tutt’altro che impossibile.

 

Non consiglierei con leggerezza agli spagnoli di portare fuori i loro soldi. In effetti, un consiglio del genere è generalmente ritenuto gravemente irresponsabile, perché rischia di indurre un panico che si autoalimenta. Eppure, guardando le proiezioni del FMI, è l’unica cosa razionale da fare.

 

PS. Non includo in questo allarme i creditori della branca britannica di Santander, che sono separati dalla casa madre Spagnola, almeno in teoria.

 

Articolo originale: Spain is officially insolvent: get your money out while you still can

 

 

 

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