La Russia taglia i tassi oltre le attese grazie al rally del rublo e per frenarne la corsa

La Russia taglia i tassi al 12,5%, più delle attese. Il rublo resta forte ed è probabile che la banca centrale voglia indebolire il cambio.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Russia taglia i tassi al 12,5%, più delle attese. Il rublo resta forte ed è probabile che la banca centrale voglia indebolire il cambio.

La Banca di Russia ha tagliato i tassi per la terza volta quest’anno dal 14% al 12,50%, una riduzione di 150 punti base, oltre le attese degli analisti, che mediamente pensavano a un taglio di 100 pb. Rispetto al massimo del 17% a cui era stati portati a dicembre, adesso sono più  bassi di 450 bp, dopo che il governatore Elvira Nabiullina a gennaio ha iniziato a sorpresa ad allentare la politica monetaria, portando i tassi al 15%. Il nuovo corso è stato anticipato rispetto alle attese di un allentamento a partire dalla seconda metà di dicembre, stando alle stesse dichiarazioni del governatore rese alla Duma a dicembre. Ciò è stato possibile anche grazie al rally del rublo di questi mesi. Dall’inizio dell’anno, la valuta russa ha guadagnato il 18% contro il dollaro, dopo avere perso il 46% nel 2014.   APPROFONDISCI – Russia, il rublo resta forte. Di quanto sarà il taglio dei tassi?  

Cambio rublo forte rispetto ai fondamentali

Al momento, il cambio tra rublo e dollaro si attesta a 51,3, ma nelle sedute precedenti era arrivato a scendere fino a 49. Tuttavia, la banca centrale non ha visto di buon occhio la corsa della valuta, perché se da un lato contribuirà a ridurre l’inflazione, salita al 16,9% a marzo , il dato più alto dal 2002 , dall’altro potrebbe aumentare il deficit fiscale del governo, in seguito al crollo delle quotazioni del petrolio. Queste ultime sono passate dai 115 dollari al barile per il Brent a giugno ai 65-66 dollari attuali, ma nel frattempo è crollato anche il rublo, per cui lo stato ha incassa nei mesi scorsi lo stesso quantitativo di entrate. Ora, però, i rubli in entrata per ogni barile venduto stanno diventando di meno, a causa del rafforzamento del cambio con il dollaro, ragione per cui la Nabiullina ha voluto oggi tagliare i tassi in maniera decisa, ossia per segnalare ai mercati che la Banca di Russia mira a un cambio più debole, probabilmente nel range 55-60.   APPROFONDISCI – La Banca di Russia indebolisce il rublo: -8% in 3 sedute. Taglio dei tassi a fine mese?  

Quotazioni petrolio deboli per giustificare il cambio attuale

Infatti, mentre quasi un anno fa un barile di petrolio rendeva intorno ai 3.900 rubli, alle quotazioni e al cambio attuali, esso vale oggi sui 3.360 rubli, circa il 13% in meno. Dunque, o salgono le quotazioni o s’indebolisce il cambio, altrimenti lo stato dovrà fare i conti con un “buco” di bilancio più elevato delle attese. Allo stato attuale, il cambio sarebbe compatibile con quotazioni del greggio sopra i 75 dollari al barile, mentre le quotazioni potrebbero restare al livello attuali con un rapporto tra dollaro e rublo vicino a 60. E il petrolio vale in Russia quasi la metà delle entrate fiscali e i 3 quarti delle esportazioni. Nei primi 2 mesi dell’anno, il pil è diminuito del 2,2% su base annua, ma il Ministero dell’Economia stima che il calo sarà nell’intero 2015 del 2,8%, anche se l’economia russa dovrebbe tornare a crescere del 2,3% nel 2016. E nel suo Bollettino economico, la BCE ha stimato oggi al 3,7% il deficit fiscale che Mosca registrerà nell’anno in corso.   APPROFONDISCI – Russia: il rublo si rafforza ancora, ecco le ragioni della corsa e il possibile trend futuro

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Argomenti: Altre economie, quotazioni petrolio