La rivoluzione di Amazon: tra consegne nei negozi e i robot che preparano i pacchi

Arriva il servizio Counter per ritirare i pacchi presso i negozi fisici e anche i robot che preparano i pacchi.

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Arriva il servizio Counter per ritirare i pacchi presso i negozi fisici e anche i robot che preparano i pacchi.

Amazon si evolve ancora e adesso consegna anche nelle cartolerie e librerie, oltre che nei bar. Grazie ad una partnership con Sisalpay, Fermopoint e le librerie Giunti, e Regno Unito con Nexi, il colosso dell’e-commerce ha deciso di introdurre il servizio Counter per ritirare i pacchi presso i negozi fisici.

Come funziona

Di recente avevamo parlato del nuovo progetto di Amazon di aprire un nuovo centro distributivo a Fiume Veneto in provincia di Pordenone, un progetto che non solo avrà un’importante ricaduta occupazionale ma anche a livello logistico per la consegna nel Nord Est.

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Ora, il colosso punta a bar-tabacchi, edicole, cartolerie, drogherie, agenzie di viaggi in cui il cliente può direttamente rivolgersi per velocizzare il processo di acquisto come ha fatto notare Patrick Supanc, direttore Amazon del programma Locker e Punti di ritiro. “Il progetto Counter velocizza il servizio click&collect e, per esempio, non richiede il controllo dei documenti dei clienti, gestisce il flusso dei pacchi del negoziante, quelli ricevuti, in giacenza e consegnati” ha detto Supanc parlando di questo nuovo servizio che porta benefici sia al cliente che al negoziante, che, in questo modo può aumentare i propri incassi. Attualmente saranno 40mila i punti vendita attivi a cui aggiungere 2.700.

Arrivano i robot che preparano i pacchi

Nel frattempo il colosso americano sta puntando anche ai robot per le consegne. E’ di pochi giorni fa la notizia di un tweet di Dave Clark, vicepresidente per le operazioni, in cui finalmente ha svelato che sono pronti i sistemi automatizzati per le consegne, che serviranno per l’imballaggio degli ordini dei clienti, e spedirli insomma. Il funzionamento dei robot è abbastanza semplice, si tratta di un nastro trasportatore su cui scorrono le merci e i robot riescono a scansionarli e creare poi l’imballaggio. Rimane il dubbio sulla manodopera umana. Che fine faranno, di questo passo, i dipendenti che lavorano ad oggi con il colosso americano?

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