La ritirata dell’inflazione dagli anni Ottanta ad oggi e l’azzeramento dei tassi

Inflazione e tassi presso le principali economie mondiali dagli anni Ottanta ad oggi: una corsa verso il basso.

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Inflazione e tassi presso le principali economie mondiali dagli anni Ottanta ad oggi: una corsa verso il basso.

Anche gli analisti di Reuters hanno rinviato le loro attese per il primo rialzo dei tassi da parte della BCE alla fine dell’anno, a partire dagli interessi sui depositi overnight, i quali continuano a restare negativi. Per l’aumento dei tassi di riferimento, invece, dovremmo attendere l’inizio del prossimo anno. Sempre che tutto vada per il verso giusto in economia.

Siamo in un’era abbastanza peculiare, caratterizzata da tassi azzerati o persino sottozero e da un’inflazione praticamente innocua presso la gran parte delle economie avanzate. Tuttavia, aldilà degli effetti ancora visibili della crisi finanziaria del 2008, quanto accade s’inserisce all’interno di un trend storico, che parte da lontano, più esattamente dagli anni Ottanta. Di sotto, il grafico evidenzia la discesa tendenziale dei tassi d’inflazione nelle tre grandi economie mondiali: USA, Europa e Giappone. Abbiamo raccolto i dati per media quinquennale, partendo dal 1980 e arrivando al 2018.

E chiaramente, arretrando i tassi d’inflazione, anche il costo del denaro fissato dalle banche centrali si è notevolmente ridotto, sia in termini nominali, sia in termini reali, ossia al netto dell’inflazione. Di seguito, il caso USA, con la Federal Reserve ad avere battuto i tempi nel mondo per il progressivo allentamento monetario, dopo che li ebbe alzati vistosamente negli anni Ottanta della presidenza Reagan per combattere l’inflazione.

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