La rinascita politica di Berlusconi a 81 anni: Palazzo Chigi non è più così lontano

81-esimo compleanno per Silvio Berlusconi, che negli ultimi mesi sembra rinato politicamente, tornato a riacquistare l'onorabilità perduta anche in Europa. E la vittoria elettorale è alla portata.

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81-esimo compleanno per Silvio Berlusconi, che negli ultimi mesi sembra rinato politicamente, tornato a riacquistare l'onorabilità perduta anche in Europa. E la vittoria elettorale è alla portata.

Silvio Berlusconi compie oggi 81 anni. Festeggerà l’evento ad Arcore e in forma strettamente privata, attorniato da pochi intimi. Ma di andare in pensione non vuole sentirne parlare, tanto che ieri ha ricevuto il leader del PPE, Joseph Daul, il quale gli ha offerto il sostegno del partito per le prossime elezioni politiche in Italia. Sembrava impensabile fino a un paio di anni fa, ma adesso il principale schieramento politico rappresentato all’Europarlamento guarda positivamente all’ex premier e confida in una sua affermazione elettorale. Quando nel novembre del 2011, Berlusconi dovette dimettersi, travolto dalla crisi dello spread e osteggiato apertamente dall’asse franco-tedesco (vi ricordate le risatine di Nicolas Sarkozy e di Angela Merkel in conferenza stampa?), sembrava talmente logoro il suo rapporto con il resto dei popolari europei e, in particolare, con la cancelliera, che nessuno avrebbe mai potuto immaginare che a distanza di anni sarebbe rimasto in politica e che avrebbe ottenuto nuovamente l’endorsement dei “nemici” di allora. (Leggi anche: Conti pubblici, quel risanamento mancato dalle dimissioni di Berlusconi)

Non solo è andata così, ma dopo 6 anni trascorsi in purgatorio, subendo l’umiliazione del governo tecnico per “ridare credibilità” all’Italia, della condanna definitiva sulla vicenda Mediatrade, con tanto di espulsione dal Senato, di arresti domiciliari e di lavoro sociali alla casa di cura per anziani di Cesano Boscone, l’ex premier sembra effettivamente rinato. Non che sia quello di un tempo, battagliero e in prima linea in TV e nelle piazze per guidare il centro-destra contro i governi di sinistra. Anzi, l’uomo non è più riconosciuto come leader da un pezzo importante della coalizione, quello che fa capo a Matteo Salvini; Forza Italia ha praticamente gli stessi consensi della Lega Nord, se non di meno; gli alleati lo accusano di inciuciare con il PD di Matteo Renzi e il governo di Paolo Gentiloni, anche questo impensabile anche solo ipotizzarlo all’epoca del suo addio a Palazzo Chigi.

Eppure, il peggio sarebbe passato e i prossimi sei mesi confermeranno o meno la riabilitazione politica di Berlusconi.

Elezioni in Sicilia

In attesa che la Corte di Giustizia UE decida se potrà candidarsi in Parlamento o se la legge Severino non sia stata applicata contro la sua persona in maniera illegittima, il Cavaliere è reduce da una primavera più che positiva. Il centro-destra ha vinto le elezioni amministrative, quando sembrava destinato a ben altri numeri, è risalito nettamente nei sondaggi e unito viaggerebbe quasi al 35%, primo schieramento italiano. Per non parlare del colpo grosso possibile tra cinque settimane, quando la Sicilia eleggerà il suo nuovo Parlamento regionale e il governatore, con elevate probabilità di vittoria proprio del candidato di centro-destra, Nello Musumeci, che i sondaggi danno avanti di alcuni punti percentuali a Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle), doppiando i consensi di Fabrizio Micari, candidato del PD. (Leggi anche: Centro-destra si ricompatta in Sicilia, Renzi si gioca il futuro)

Berlusconi ha un futuro al governo?

Con un colpo solo, Berlusconi strapperebbe una grossa regione al centro-sinistra, manderebbe in crisi la leadership renziana e aumenterebbe notevolmente le probabilità di vittoria per la coalizione alle politiche dell’anno prossimo. Pur avendo dovuto ingoiare il rospo amaro di una candidatura degli alleati, ci metterebbe il cappello nel caso di vittoria e tornerebbe al centro dell’arena politica, in cerca della tanto agognata rivincita morale e personale, ancorché politica ed elettorale, contro tutti gli avversari di un tempo.

Per capire quali probabilità concrete egli abbia di trasformare un’ipotetica vittoria alle urne in governo nazionale, bisogna attendere la riscrittura della legge elettorale, dopo che il PD ha presentato un’ultima proposta, che sembrerebbe trovare consensi nella Lega Nord e in Forza Italia, pur con qualche dubbio.

Molto improbabile che, in ogni caso, Berlusconi torni a Palazzo Chigi nelle vesti di premier. L’età e una condizione di salute non ottimale non glielo consentirebbero e forse non è ciò a cui ambisce ormai da qualche anno a questa parte. Ha ottime probabilità, tuttavia, di chiudere la sua carriera politica della durata di un quarto di secolo nei panni di “kingmaker”, di regista dietro le quinte di un esecutivo, che verrebbe benedetto dalla UE per il solo fatto che sarebbe alternativo a uno temibile pentastellato. Perché ciò sia possibile, dovrà riuscire nell’ultima impresa di far passare Salvini a Bruxelles come alleato scomodo, ma non pericoloso. Nel frattempo, ha più che buone ragioni per spegnere oggi le 81 candeline con un sorriso a 32 denti e sperare di vedersi esaudito il desiderio che in cuor suo esprimerà. (Leggi anche: Legge elettorale, se il caos a Roma all’Europa convienehttps://www.investireoggi.it/economia/riforma-elettorale-caos-roma-alleuropa-conviene-piu-della-stabilita/)

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