La Perla passa alla Cina? Chi c’è dietro alla possibile acquisizione dello storico marchio di abbigliamento

La società italiana specializzata nella moda di lusso, si appresta a chiudere il 2017 con una perdita tra gli 80 e 100 milioni di euro.

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La società italiana specializzata nella moda di lusso, si appresta a chiudere il 2017 con una perdita tra gli 80 e 100 milioni di euro.

Il quotidiano La Repubblica ha rilanciato l’indiscrezione secondo cui La Perla starebbe per essere acquistata dal gruppo cinese Fosun. Quest’ultimo, stando a quanto riportato dal giornale, avrebbe trenta giorni per condurre la due diligence valutativa. A detta di Repubblica dunque, si sarebbe entrati in una fase molto avanzata dell’acquisto dello storico marchio di abbigliamento italiano. L’azienda, fondata da Ada Masotti, ha sede a Bologna, e dal 2013 è passata in mano all’imprenditore Silvio Scaglia. Quattro anni dopo, Scaglia avrebbe dunque deciso di fare un passo indietro, concedendo l’esclusiva ai cinesi di Fosun per comprare la quota di maggioranza dell’azienda.

La Perla diventa “cinese”

Il bilancio de La Perla non è dei più floridi, anzi. La società italiana, specializzata nella moda di lusso, si appresta a chiudere il 2017 con una perdita tra gli 80 e 100 milioni di euro, cifre riportati da Agi. Il pareggio di bilancio, obiettivo di quest’anno, non dovrebbe essere raggiunto nemmeno nel 2018. In questi anni in cui è stato alla guida, l’imprenditore Scaglia ha investito circa 350 milioni per il rilancio, a cui dovrebbero aggiungersi ulteriori 100 milioni per completare il piano di rilancio. Il fatturato dell’azienda viaggia intorno ai 150 milioni di euro, mentre il pareggio di bilancio è fissato ad un fatturato di 220 milioni.

Fosun è un nome divenuto famoso negli ultimi anni in Italia per diverse sue acquisizioni. La più importante quella relativa al Palazzo Broggi, ex quartier generale di Unicredit. Nel Vecchio Continente Fosun si è resa protagonista di altri acquisti di valore, come l’azienda Club Med, operante nel turismo e con sede a Parigi. Al di là dei confini europei si segnala infine l’acquisto di Le Cirque du Soleil, la nota compagnia circense fondata da Guy Laliberté, per un prezzo di importo pari a 1,5 miliardi di dollari.

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