La penna di Juncker e il sipario Merkel-Raggi. Tutto quello che ricorderemo dell’anniversario Trattati Ue

Ecco i momenti che certamente ricorderemo del giorno in cui 27 leader hanno rinnovato l'integrazione europea con la sottoscrizione di un documento

di Irma Annaloro, pubblicato il
Ecco i momenti che certamente ricorderemo del giorno in cui 27 leader hanno rinnovato l'integrazione europea con la sottoscrizione di un documento

Da Roma i 27 leader europei ripartono per sottoscrivere un impegno a portare avanti l’integrazione europea. Le celebrazioni si sono svolte in un clima solenne anche se non sono mancati piccoli siparietti che hanno abbassato la tensione del momento. Riguardo ai cortei e alle manifestazioni, ha funzionato la macchina imponente della sicurezza messa in campo. Cosa ricorderemo di questa giornata? Ecco otto momenti.

Incontro Merkel-Raggi
La cancelliera tedesca, sotto il sole di Roma, arriva in Campidoglio accolta dalla prima cittadina Virginia Raggi. “Lei è la sindaca, presumo”, si rivolge Angela Merkel. È il momento della foto di rito. La Merkel si avvicina alla Raggi. “Ci stringiamo la mano? Come vuole…”. Forse, un riferimento alla mancata stretta di mano con Donald Trump.

L’irruzione di Juncker al Tg1
La telecronaca in diretta del Tg1 viene interrotta da un fuori programma. Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, con un fare quasi imbarazzato, si avvicina alla telecamera e mostra la penna con cui il premier lussemburghese aveva firmato, nel 1957, i Trattati. Penna che sessant’anni dopo torna nella sala del Campidoglio.

Juncker, Gentiloni e…la penna
Il premier Gentiloni è chiamato a firmare la Dichiarazione di Roma. Prima di lui, Jean-Claude Juncker che firma con la sua penna stilografica ma porta via anche quella ufficiale. E a Gentiloni porge una penna ordinaria.

Premier in ‘giallo’
Dopo la minaccia di non firmare la Dichiarazione di Roma, la premier polacca Beata Szydlo cede e sottoscrive il documento per rilanciare l’Europa nei prossimi dieci anni. Alla fine della solenne firma si rivolge ai presenti in sala e allarga le braccia.

La voluminosa firma del presidente cipriota
I 27 leader europei hanno firmato la Dichiarazione di Roma. L’applauso della sala. Ma l’attenzione di Angela Merkel va lì, nel banchetto su cui poggia il documento. E attira tutti i suoi colleghi facendo notare come la firma, molto voluminosa, del presidente cipriota Nicos Anastasiades, abbia quasi oscurato quella di Hollande, poco sopra.

L’assenza di Theresa May
In questa giornata di festa pesa l’assenza del premier britannico Theresa May. Ha deciso che mercoledì avvierà il processo per l’uscita dall’Unione. E intanto a Londra migliaia di persone hanno sfilato per dire no alla Brexit.

Salvini va a Lampedusa
Il segretario della Lega si spinge così a sud, fino a Lampedusa. Simbolo, dice, del fallimento dell’Unione Europea. Così Matteo Salvini si dissocia, fisicamente, dalle celebrazioni dei Trattati in Campidoglio. “Sono qui – afferma – per chiedere che l’Italia difenda i propri confini”.

La contestazione ad Orlando
Momenti di tensione al Colosseo dove si sono ritrovati i cortei federalisti e ‘Nostra Europa’. Il ministro della Giustizia viene contestato e allontanato da alcuni manifestanti in segno di protesta nei confronti del decreto Orlando-Minniti. “Questa non è una passerella”, hanno detto i manifestanti a Orlando.

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Argomenti: Politica, Politica italiana

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