La nuova via della seta: il treno che unisce Italia e Cina

E' partito il primo treno merci che collegherà Italia e Cina attraverso la via della seta. E in futuro tre convogli a settimana.

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E' partito il primo treno merci che collegherà Italia e Cina attraverso la via della seta. E in futuro tre convogli a settimana.

Il primo treno merci Italia-Cina è partito da Mortara, in provincia di Pavia, per affrontare un lungo viaggio attraverso la via della seta: quasi 11mila chilometri in 18 giorni (passando tra Austria, Germania, Polonia, Bielorussia, Russia e Kazakistan) con arrivo a metà dicembre a Chengdu, capoluogo del Sichuan, nel sud del paese, nodo cruciale per trasporti e comunicazioni. Non stiamo parlando di un viaggio turistico ma del trasporto di mobili, componenti per macchinari, prodotti in metallo e made in Italy come vini, abbigliamento e capi di alta moda solo per citarne alcuni. Il Mortara Express, così soprannominato il treno merci in questione, è partito ieri per il suo primo e storico viaggio con circa venti container di cui molti ancora vuoti (ma lasciamo tempo al tempo), in attesa del viaggio in senso contrario, un convoglio che partirà dalla Cina verso l’Italia.

Una piccola rivoluzione in tal senso visto che da gennaio 2018 la rete Italia-Cina attraverso la via della seta sarà potenziata con due treni a settimana e forse, in futuro, tre fino ad un ulteriore potenziamento nel 2020. Il lungo viaggio è organizzato dalla Chengdu International Railway Services Co. Ltd in collaborazione con Captrain Italia, filiale del gruppo multinazionale SNCF.

La Via della Seta in versione 2.0, un ponte fra Oriente e Occidente

E dalla Cina fanno sapere che il collegamento con l’Italia mancava considerando che è il 13esimo in generale con l’Europa e che – come sottolinea Gang Chen, vice presidente di Changjiu International Logistics – tutti i treni passavano per la Germania mentre il nuovo percorso fa risparmiare molto tempo e permette di trasportare nel mercato cinese e prodotti più apprezzati al mondo, quelli italiani.

Uno scambio equo di prodotti

E dalla Cina cosa arriverà nel nostro paese? Si può dire che sarà una sorta di scambio equo: elettronica, elettrodomestici, impianti fotovoltaici saranno solo alcuni dei prodotti cinesi che viaggeranno col Mortara Express per raggiungere lo Stivale con un tempo sicuramente inferiore rispetto alle navi container fino ad oggi utilizzate che impiegano 40 giorni, la tratta aerea, invece è sicuramente più veloce ma altrettanto costosa. “Abbiamo fatto un investimento da 140 milioni di dollari per questo snodo prezioso del bacino Sud Europa. Ci siamo immaginati come dei Marco Polo dell’era moderna, in grado di rafforzare e rendere stabili i rapporti commerciali tra i nostri due paesi” ha spiegato Shijiu Bo, presidente di Ghangjiu Group, lasciando intendere un futuro prolifico in tal senso.

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