La nuova testimonianza di Ruby : “la mia memoria può fallire”

La marocchina torna in aula a distanza di una settimana: ma le sue risposte si limitano spesso a “non so” o “non ricordo”

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La marocchina torna in aula a distanza di una settimana: ma le sue risposte si limitano spesso a “non so” o “non ricordo”

Nuova testimonianza di Ruby: Karima El Mahroug è tornata in aula nell’ambito del processo Ruby bis, quello contro Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti e ha risposto alle  domande dei pm e poi a quelle delle parti civili e delle difese. La marocchina è apparsa contraddittoria e ha più volte ammesso di non ricordare bene i fatti. Non ricorda neppure se ha mai trascorso la notte da sola ad Arcore nel marzo 2010, quando non aveva ancora compiuto 18 anni, né tantomeno quante volte sia stata ospite nella villa. Lei si giustifica dicendo di non essere uno strumento meccanico come lo sono le intercettazioni e quindi di non poter ricordare tutto. I tre imputati, accusati di aver messo in piedi un sistema di reclutamento di numerose giovani per festini erotici nelle ville di Berlusconi, hanno respinto ogni addebito.

Confronto con la prima deposizione: giallo sulla minore età e sui rapporti sessuali con Berlusconi

Nella prima udienza, venerdì scorso, Ruby aveva negato di aver ricevuto 4,5 mln di euro da Berlusconi e di aver avuto rapporti sessuali con lui. “C’erano tante ragazze, balli sensuali, ma non vidi nessun contatto fisico tra Berlusconi e le sue ospiti”. In ogni caso tutte le dichiarazioni rese da Ruby in queste udienze non potranno essere usate nel processo parallelo (in una sezione dello stesso tribunale di Milano), quello che vede imputato lo stesso Silvio Berlusconi, visto che la difesa ha rinunciato a sentirla in aula come teste. Ma se in passato Karima aveva raccontato di aver inventato storie di rapporti con Berlusconi solo per vanto, ora cambia versione: mai fatto confessioni di questo tipo all’allora coinquilina Katerina Pasquino. Sulla sua minore età assicura che questa fosse nota solo alle sue inquiline. Poi quando il pm Antonio Sangermano in merito alla Minetti insiste “nei suoi tanti contatti telefonici le ha poi confidato la sua vera età?”, lei appare meno netta “No, non credo“.

 

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