La nuova profezia di Bill Gates sul Coronavirus: diffusione in Africa pericolosa

Bill Gates ha dichiarato che se il Coronavirus si diffondesse in Africa le conseguenze potrebbero essere estreme.

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Bill Gates ha dichiarato che se il Coronavirus si diffondesse in Africa le conseguenze potrebbero essere estreme.

Bill Gates torna a parlare di Coronavirus e delle sue terribili conseguenze. Già in passato il miliardario aveva previsto una pandemia che avrebbe causato milioni di vittime. Era il 2018, molto prima dell’arrivo del coronavirus. Lo scorso 14 febbraio Gates ha partecipato al meeting della American Association for the Advancement of Science a Seattle dove ha detto la sua sulle conseguenze economiche e sociali del coronavirus soprattutto qualora si diffondesse in Africa, dove è stato confermato il primo caso su un 33enne.

Conseguenze pesantissime del coronavirus in Africa

Come scrive Business Insider, infatti, il diffondersi del coronavirus in Africa a detta del magnate, potrebbe avere conseguenze estreme a causa del sistema sanitario molto arretrato: “se dovesse diffondersi in aree come l’Africa sub-sahariana o alcune zone dell’Asia. A quel punto, la situazione diverrebbe drammatica. Se questa malattia arrivasse in Africa, creerebbe molti più danni di quanti non ne faccia in Cina. E con questo non voglio assolutamente minimizzare quanto sta accadendo nel Paese asiatico”.

E se Bill Gates sembra aver lanciato un monito verso un pericolo davvero enorme, non è difficile comprendere che l’Africa potrebbe davvero rappresentare il paese con la diffusione più preoccupante. Basti pensare che all’aeroporto Bole di Addis Abeba ogni giorno arrivano 1500 cinesi legati ai lavori delle infrastrutture Belt and Road Intiative. Vien da sé che lo scalo africano è nettamente più a rischio contagio e le misure in atto ad oggi sono le stesse presenti in altri aeroporti come la misurazione della temperatura che non scongiurano il fatto che una persona sia già contagiata ma senza sintomi o in incubazione. L’Africa, insomma, non è preparata affatto al contagio e basterebbero solo pochi casi per creare un vera e propria pandemia.

La situazione attuale

Intanto nel mondo i contagiati salgono a 73.335 mentre i morti sono 1.873. L’Oms però ha messo in guardia su possibili allarmismi e misure esagerate. In Cina il numero di contagiati è arrivato a 72.300 mentre nel resto del mondo 900 persone sono state identificate come infette. Per questo l’Oms continua a rassicurare sul fatto che il virus “colpisce una percentuale molto piccola della popolazione” e il tasso di mortalità è del 2%.

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