La mutazione del Covid è arrivata in Italia, torna la paura e i mercati affondano di nuovo

In Inghilterra si è diffusa una variante del Coronavirus, risultata molto più contagiosa. Vertice europeo di emergenza oggi per valutare il da farsi. Vaccini efficaci?

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Vaccini efficaci contro il virus mutato?

Il Covid-19 torna a fare paura, semmai avesse smesso. Nel sud-est dell’Inghilterra, grosso modo nell’area in cui si trova Londra, è stata scoperta una variante del virus con 17 modificazioni. Secondo gli esperti, risulterebbe del 70% più contagiosa. Immediata la reazione dei governi europei, che hanno bloccato i voli da e per il Regno Unito, nel tentativo disperato di evitarne la diffusione nel Vecchio Continente. Eppure, in Italia è già arrivato. Il Covid mutante è stato isolato a Roma in un passeggero di ritorno dall’Inghilterra con la sua famiglia. I virologi sostengono che non vi sia nulla di anomalo in quello che sta accadendo. Dall’inizio della pandemia, pare che il Covid abbia subito ben oltre 12.700 mutazioni. Quella inglese preoccupa per un paio di ragioni: in primis, perché presenta troppe mutazioni rispetto all’originale e secondariamente per la sua riscontrata maggiore contagiosità.

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Prima di scadere nell’allarmismo, però, dobbiamo ammettere che non esistano dati a supporto dell’ipotesi che la mutazione sia anche più letale. Lo si vedrà nelle prossime settimane, quando verranno osservati i numeri dei decessi rispetto ai positivi di questa variazione. I governi europei hanno convocato per oggi un vertice d’emergenza per capire cosa fare. La situazione è molto tesa, anche perché la scoperta coincide con tre fattori temporali di rilievo. In primis, a giorni dovrà trovarsi un accordo tra UE e Regno Unito sulla Brexit, altrimenti Londra rischia di uscire dalle istituzioni comunitarie senza un accordo commerciale. Sarebbe rovinoso per entrambe le sponde della Manica. E diciamo che l’isolamento in cui è piombato il paese in queste ore non depone a favore di un’intesa dell’ultimo minuto.

Secondariamente, le vaccinazioni già partite proprio nel Regno Unito sono attese in Europa subito dopo Natale. Riguarderanno inizialmente il personale sanitario e OSA, ma sarebbe già un primo passo per cercare di circoscrivere la diffusione del virus. Il problema che ci si sta ponendo a tutti i livelli da ieri, tuttavia, è se i vaccini sin qui sperimentati e che hanno esitato ottimi risultati in termini di efficacia, restino validi anche dinnanzi alla mutazione del Covid. I virologi tendono ad essere ottimisti, notando come il ceppo sia rimasto uguale e nei fatti accada per tutti i virus che nel tempo mutino per adattarsi alla realtà. Ma fino a quando la scienza non dirà una parola certa sul tema, la paura non scemerà tra governi, cittadini e sui mercati finanziari.

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Infine, teniamo presente che siamo già entrati nel periodo delle festività natalizie. Pur in lockdown totale o parziale, i paesi europei vivranno nelle prossime 2-3 settimane un aumento della mobilità interna e trans-nazionale. Se già c’era il timore che questo potesse far lievitare nuovamente il numero dei contagi, adesso è quasi panico per il sospetto che a diffondersi sia anche il Covid mutato, sulle cui cure non esisterebbero a questo punto certezze.

E così, stamattina le borse europee hanno riaperto male: l’indice FTSE MIB perdeva il 2,25%, il DAX 30 oltre il 2%, il CAC 40 il 2,40% e l’FTSE 100 di Londra l’1,44%. Su i rendimenti italiani, con il BTp a 10 anni ad offrire 6 punti base in più, salendo allo 0,57%. Lo spread BTp-Bund segna +3 punti base, attestandosi in area 113. Quando iniziava a serpeggiare un timido ottimismo tra i cittadini, grazie all’arrivo dei vaccini, tutto è tornato maledettamente in discussione. Una nuova psicosi sarebbe tremenda, perché allungherebbe i tempi delle restrizioni imposte dai governi per frenare i contagi, spingerebbe i consumatori a spendere ancora meno e per un periodo più lungo e, soprattutto, provocherebbe un’insofferenza montante tra le categorie più colpite, che vedrebbero vanificati i sacrifici sin qui compiuti, mostrandosi meno disponibili ad accettarne di nuovi.

Resta valido il monito degli scienziati: il modo migliore per contrastare la pandemia è cautelarsi con l’uso della mascherina, il distanziamento sociale ed evitando ogni forma di assembramento. Mutazione o meno, questo è il suggerimento che tutti dovremmo continuare a seguire per accorciare il più possibile i sacrifici. Mai come in questa fase, la responsabilità individuale sarà il discrimine tra buona e cattiva auto-gestione della crisi sanitaria.

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