La minaccia dell’ISIS a Roma: isseremo la nostra bandiera sul Vaticano

L'ISIS minaccia Roma e, in particolare, Piazza San Pietro, dove ieri i fedeli erano molti di meno all'udienza del Papa del mercoledì. Non è ancora psicosi, ma la paura c'è.

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L'ISIS minaccia Roma e, in particolare, Piazza San Pietro, dove ieri i fedeli erano molti di meno all'udienza del Papa del mercoledì. Non è ancora psicosi, ma la paura c'è.

Nell’ultimo numero della rivista dell’ISIS, lo Stato Islamico fondato tra Siria e Iraq, si legge una minaccia inquietante, per quanto non nuova, che riguarda la città di Roma. “Possa Allah sostenerce i mujaheddin contro gli agenti dell’idolatria e i crociati finché la bandiera del Califfato non sarà issata a Istanbul e nella Città del Vaticano”. Dunque, Roma è città tra gli obiettivi dei terroristi islamisti. Non era difficile immaginarlo, essendo sede della cristianità nel mondo. Resta da vedere se i servizi segreti abbiano riscontri su minacce concrete, o se siamo in presenza di proclami generici, che per quanto non debbano essere sottovalutati, rappresentano un livello di allarme inferiore.

Timori su sicurezza Giubileo

L’FBI ha consegnato all’Italia una lista di 5 arabi sospetti, su cui i nostri agenti starebbero già indagando, ma sui quali non sarebbero emersi ancora elementi concreti. Ieri, all’udienza del mercoledì, Papa Francesco ha respinto le ipotesi di “blindare” le manifestazioni del Giubileo straordinario, indetto a partire dall’8 dicembre prossimo e che durerà un anno, sostenendo che “le porte della Chiesa restano aperte”. Un atteggiamento più che comprensibile per un Pontefice, ma sulla sicurezza a Roma nell’Anno Santo crescono i timori di attentati, tanto che il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha annunciato che per tutta la durata dell’eventi, lo spazio aereo della Capitale sarà chiuso ai droni.  

Allarme attentati in Italia, ma non solo

Ma tra gli obiettivi dei terroristi non ci sarebbe solo Piazza San Pietro, bensì anche altri luoghi-simbolo, come il Duomo e la Scala di Milano, nonché centri di aggregazione e di culto, come chiese e sinagoghe.

Insomma, ci aspettano tempi difficili e le immagini di ieri in Piazza San Pietro confermano che se non è psicosi, qualche timore serpeggia già tra italiani e non. Rispetto agli altri mercoledì, le presenze di fedeli erano dimezzate. La prima spia di una paura, che si diffonderebbe a macchia d’olio, qualora (Dio non voglia!) vi sia un altro attacco terroristico in una qualsiasi città d’Europa. La stessa Germania è stata l’altro ieri alle prese con diversi falsi allarmi in varie città, ma la cancelliera Angela Merkel ha difeso la decisione della polizia tedesca di sospendere la partita di calcio Germania-Olanda, dopo che alla stazione di Hannover era stato segnalato da alcuni passeggeri un borsone sospetto. Una donna del luogo spiega alle telecamere di TG Sky 24 che non può e non vuole pensare che queste cosa possano accadere in Germania, “altrimenti esco pazza”. Il primo obiettivo dell’ISIS è stato raggiunto: diffondere il panico tra gli europei.  

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