La manifattura torna a crescere in Italia. Possibile uscita dalla recessione entro l’anno?

Positivi anche i dati nell'Eurozona. Molto bene la Germania. L'inversione di tendenza lascia sperare nell'uscita dalla recessione entro la fine dell'anno

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Positivi anche i dati nell'Eurozona. Molto bene la Germania. L'inversione di tendenza lascia sperare nell'uscita dalla recessione entro la fine dell'anno

L’indice manifatturiero Pmi Markit/ADACI indica per il mese di luglio la prima espansione per l’Italia dopo due anni. Il dato è salito a 50,4 punti dai 49,1 di giugno e superiore al consensus di 49,8. Trattandosi di un valore superiore ai 50 punti, il dato indica un aumento dell’attività e ciò avviene per la prima volta, dopo il luglio del 2011.

 

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Anche i nuovi ordini si sono espansi a 50,5 punti, in crescita da 48,8 di giugno. Anche in questo caso si è trattato del primo andamento positivo dopo oltre due anni. L’ultimo dato in crescita risaliva, infatti, al maggio del 2011.

I nuovi ordini sono stati trainati dalla domanda estera, mentre quella interna resta stagnante. E l’economista di Markit, nonché responsabile del report, Paul Smith, giudica “straordinario” questo risultato, tenendo presente l’attività altalenante dell’economia nel resto dell’Eurozona. Ancora in calo, invece, l’occupazione, anche se il ritmo è il più basso dal febbraio del 2012.

Il dato sulla manifattura fa il paio con quello diffuso dall’Istat sull’indice della fiducia delle imprese di settore, salito ai massimi dal novembre del 2011. E’ come se tra le imprese si registrasse un mood positivo, dopo sette trimestri consecutivi di recessione in Italia, la più lunga dal Secondo Dopoguerra.

L’indice Markit fa sperare, quindi, in una ripresa dell’economia entro la fine dell’anno, considerando che la manifattura pesa sul nostro pil per il 19%. Nei giorni scorsi, anche il Centro Studi di Confindustria ha confermato l’inversione di tendenza nella produzione industriale, per quanto flebile. A luglio, la crescita su base mensile è stata dello 0,2%, dopo il +0,4% di giugno.

 

Il pmi manifatturiero Germania torna in espansione

E anche nel resto dell’Eurozona, le cose migliorano. L’indice segna a luglio 50,3 punti, in netto rialzo dai 48,8 punti del mese precedente. Tra i sotto-indici, la produzione segna il massimo da 25 mesi, mentre l’occupazione un record dal gennaio 2012.

Molto bene la Germania, che a luglio vede l’indice manifatturiero salire a 50,7 punti dai 48,6 punti di giugno, meglio della stima flash di 50,3 punti.

Ancora in contrazione, invece, il manifatturiero in Francia, fermo a 49,7 punti, sebbene in rialzo dai 48,4 di giugno, ma in calo dai 49,8 punti della stima preliminare.

Tra i dati confortanti, anche il primo calo della disoccupazione in Spagna dall’inizio della crisi, grazie a una stagione turistica ben migliore delle previsioni. Il quadro complessivo, pertanto, sembra volgere verso un graduale miglioramento dell’economia reale nell’Area Euro.

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Argomenti: Crisi economica Italia

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