La mail di Casaleggio ai parlamentari sui giornalisti inaffidabili è una bufala

La mail di Casaleggio, che sarebbe una bufala secondo i parlamentari grillini, è stata pubblicata dagli organi di informazione.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
La mail di Casaleggio, che sarebbe una bufala secondo i parlamentari grillini, è stata pubblicata dagli organi di informazione.

Dopo l’incontro dei parlamentari del Movimento 5 Stelle con Gianroberto Casaleggio le agenzie di stampa hanno parlato di una presunta mail inviata agli stessi parlamentari in cui si chiede di rispondere alle domande soltanto dei giornalisti non catalogati in malafede o come inaffidabili. I parlamentari però negano l’esistenza di tale mail, Rocco Casalino, uno dei responsabili alla Camera dei rapporti con la stampa, riguardo la notizia dice “E’ assolutamente falsa, non sappiamo da dove sia uscita questa bufala”. Nell’incontro di 20 giorni fa Casaleggio però al riguardo è stato molto chiaro, anche se nel suo discorso non si menzionava nessuna testata e nessun giornalista in particolare “Quello che ci è mancata fino a oggi è stata una chiara esposizione del lavoro che abbiamo fatto. Continuiamo a finire sui siti d’informazione e sui quotidiani per le polemiche che spesso sono costruire a tavolino. Questo non può andare avanti”. L’obiettivo di Casaleggio non è tanto quello di scegliere con quali giornalisti parlare, ma rafforzare lo staff ella comunicazione del Movimento 5 Stelle e decidere a priori quali parlamentari far parlare con la stampa. Anche se in teoria dovrebbero essere i due capigruppo, limitare i nomi di chi far comunicare con la stampa non è certo un’impresa facile. Roberto Fico, sempre riguardo la notizia della presunta mail di Casaleggio, fa notare “Giocano a interpretare. La realtà è ben diversa. Da due mesi siamo entrati a far parte di quello che è un grande tiro al bersaglio, e anche noi dobbiamo difenderci. Casaleggio e Grillo non c’entrano nulla. Quello che è finito in mano ai giornalisti, prima di essere stravolto, è un report che il gruppo della comunicazione alla Camera ci fa avere ogni due settimane. Svolgono il loro lavoro, ci consegnano dei suggerimenti. Ma non c’è una linea ufficiale da seguire. E’ stato chiaro anche Grillo: noi parliamo e dobbiamo continuare a parlare con i giornalisti. Resta il punto fondamentale di non partecipare ai talk show. Queste sono le linee guida. Il resto è frutto di fantasia”. Di contro però alcune agenzia di stampa hanno addirittura pubblicato il testo della presunta mail che non dovrebbe esistere, che dice testualmente “Dopo diversi problemi sorti in proposito dovrebbe essere intensificata la presenza dei componenti del gruppo comunicazione in transatlantico e nell’atrio del palazzo. Non per un’esigenza di controllo, ma a garanzia dei deputati […] rilasciare le interviste nella stanza grande del gruppo comunicazione dopo essersi messi in contatto con uno dei componenti […] giocare in casa, e registrare le interviste per ovviare così ai tanti problemi sorti in merito. L’invito a tutti è quello di declinare le richieste di giornalisti che si sono già dimostrati inaffidabili”.

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Argomenti: Politica

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