La Grecia verso un referendum sull’accordo con l’ok dell’Eurogruppo. Che farà la BCE?

La Grecia sarebbe vicinissima all'annuncio di un referendum sull'accordo con i creditori europei. Dall'Eurogruppo si sono espressi a favore la Germania e il presidente Jeroen Dijsselbloem.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Grecia sarebbe vicinissima all'annuncio di un referendum sull'accordo con i creditori europei. Dall'Eurogruppo si sono espressi a favore la Germania e il presidente Jeroen Dijsselbloem.

Il commissario agli Affari monetari, Pièrre Moscovici, pur registrando passi in avanti nel negoziato tra la Grecia e i creditori pubblici, ha fatto presente, prima dell’inizio dell’Eurogruppo in corso, che restano importanti aspetti ancora da risolvere. Come da attesa, non ci sarà  un accordo oggi, nonostante il ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, abbia dichiarato che il governo a cui appartiene avrebbe fatto tutto “l’umanamente possibile” per giungere a un’intesa.

Referendum Grecia vicinissimo

Il risultato migliore di questo vertice sarebbe un comunicato finale, il quale contempli gli sforzi compiuti dalla Grecia, chiedendo altri per arrivare a un accordo complessivo. Tuttavia, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, nel ribadire la sua posizione scettica sulle probabilità attuali di un compromesso, ha dichiarato che se il governo greco intendesse indire un referendum sulle richieste dei creditori europei, sarebbe un fatto positivo che i greci potessero scegliere una volta per tutte se accettare o se vagliare alternative. E anche il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha affermato che “quando utili, i referendum non mi preoccupano”.   APPROFONDISCI – La Grecia indirà un referendum sull’euro in primavera? Ecco perché Tsipras lo vuole  

Voto è opportunità per Tsipras

Se anche la Germania appoggia l’ipotesi, si farebbe sempre più concreto un voto popolare a breve, magari tra maggio e giugno, che riesca a fare uscire il governo Tsipras dall’impasse in cui si è cacciato nelle ultime settimane. Forte di un mandato, il premier avrebbe la possibilità di sbloccare le trattative, accettando termini altrimenti politicamente molto costosi. Da tutti i sondaggi realizzati in queste settimane in Grecia è emerso che oltre i due terzi dei cittadini sarebbe favorevole a un qualsiasi accordo con Bruxelles, pur di evitare un ritorno alla dracma. Il gradimento verso la conduzione del negoziato da parte del governo Tsipras continua, invece, a scemare, perché sempre più greci temono che l’asprezza di Atene spinga il paese fuori dall’euro. Il referendum vedrebbe, quindi, vincere con una larga maggioranza i favorevoli a un’intesa, trasformandosi di fatto in un voto a favore o contro la permanenza nell’Eurozona.

Liquidità BCE a banche Grecia a rischio

A questo punto, se stasera non fosse emanato alcun comunicato congiunto dall’Eurogruppo, sarebbe altamente probabile che dopodomani la BCE decida di tagliare la liquidità alle banche greche, aumentando lo sconto da applicare al collaterale di garanzia. Ciò segnalerebbe l’impossibilità di un accordo a breve e avrebbe effetti potenzialmente nefasti sulla tenuta del sistema bancario ellenico, scatenando quel temuto incidente che porterebbe la Grecia al default e forse anche a una Grexit incontrollata.   APPROFONDISCI – La Grecia è vicinissima al default, la BCE si accinge a bloccare la liquidità alle banche  

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Argomenti: banche Grecia, Economie Europa