La Grecia stende l’euro ai minimi, segnali di scetticismo da Bruxelles su un accordo

Euro ai minimi da 12 anni contro il dollaro e debole anche contro le altre valute. La Grecia crea apprensione sui mercati. Il default sembra sempre più vicino e probabile.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Euro ai minimi da 12 anni contro il dollaro e debole anche contro le altre valute. La Grecia crea apprensione sui mercati. Il default sembra sempre più vicino e probabile.

Non è una buona seduta per l’euro, sempre più debole contro le principali valute. Il cambio con il dollaro si attesta adesso ai minimi dal giugno del 2003, a un rapporto di 1,0559. E anche contro il franco svizzero si registra una discesa ai livelli più bassi dal 29 gennaio scorso a 1,02967. Per la prima volta dal 2011, poi, un euro compra meno di 4 zloty polacchi, così come è sceso ai minimi degli ultimi 5 anni contro la corona norvegese a un cambio di 8,54805. Non va meglio nemmeno contro lo yen giapponese, segnando un calo dello 0,5% a 126,35. Guadagna a metà seduta lo 0,12% contro la sterlina inglese, ma in questo caso pesano più le incertezze relative all’esito delle elezioni nel Regno Unito a maggio.   APPROFONDISCI – La Svizzera verso un QE contro il super-franco? Cambio ai massimi da gennaio contro l’euro   L’indebolimento dell’euro di oggi ha molto a che fare con il caso Grecia, che sta diventando una vera croce per i mercati. Da Bruxelles sono arrivati anche nelle ultime ore segnali negativi sul negoziato in corso con il governo Tsipras. In visita a Roma, il vice-presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, ha evidenziato come il tempo a disposizione per Atene stia per scadere, mentre davanti agli euro-parlamentari a Strasburgo, il commissario agli Affari monetari, Pièrre Moscovici, ha ammesso che i progressi nelle trattative sarebbero troppo lenti e che il lavoro appare estremamente complicato, ribadendo di aspettarsi che il governo greco presenti una precisa lista di riforme, che possa essere esaminata all’Eurogruppo di Riga, Lettonia, il 24.   APPROFONDISCI – La Grecia prepara il default a maggio, ecco perché così dovrà uscire dall’euro   Cresce lo scetticismo per la capacità delle parti di raggiungere un accordo in tempo per evitare la bancarotta ellenica alla fine del mese o a maggio. Per il funzionario dell’FMI, Paul Thomsen, già ispettore della Troika (UE, BCE  FMI) ad Atene nei mesi scorsi, i numeri dei conti pubblici in Grecia non sono buoni, ma nulla di più si potrebbe dire a proposito, a causa del mancato accesso ai dati, reso quasi impossibile dal governo di Atene. Secondo Thomsen, la lista delle riforme che la Grecia si accinge a presentare all’Eurogruppo sarebbe un buon punto di partenza, ma andrebbe approfondita, mentre appare certo che senza nuovi aiuti in aprile, il paese andrà in default. L’FMI, sostiene ancora il funzionario, di certo non è intenzionato ad erogare ai greci nuovi prestiti. Intanto, Reuters conferma che domani, in coincidenza con il board della BCE, il governatore Mario Draghi annuncerà anche se e in quale misura alzerà il tetto dei fondi ELA, l’unica modalità di accesso alla liquidità che le banche greche hanno da 2 mesi a questa parte.   APPROFONDISCI – Grecia, dalla BCE altri 1,2 miliardi alle banche. Qual è il gioco di Draghi?    

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Argomenti: Crisi Euro