La Grecia rifiuta il diktat dell’Fmi su nuovi licenziamenti

A Bruxelles continuano le trattative per lo sblocco degli aiuti in favore della Grecia ma intanto secco no greco ad una richiesta di ulteriori tagli dell'Fmi

di Carlo Robino, pubblicato il
A Bruxelles continuano le trattative per lo sblocco degli aiuti in favore della Grecia ma intanto secco no greco ad una richiesta di ulteriori tagli dell'Fmi

Tutta la Grecia è in attesa di avere notizie da Bruxelles  sulle  trattative per lo sblocco dell’ultima tranche di aiuti da 31,5 miliardi di euro. Ministri delle Finanze dell’UE riuniti e un’intesa oggi non sarebbe probabile visto che i Parlamenti di Germania, Olanda e Finlandia non hanno ancora analizzato al meglio la situazione. Il ministro delle Finanze finnico, Jutta Urpilainen dichiara infatti che servono “ulteriori elementi di informazione prima che questa decisione possa essere presa, per cui la situazione è veramente molto aperta”. Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) segue con attenzione l’evolversi del meeting e teme che vengano concessi due anni di tempo in più al Paese ellenico per ridurre l’enorme debito. Il rischio, secondo l’organismo internazionale, è che questa concessione possa portare anzi a un aumento del debito. Così la Fmi si cautela  tanto è vero che oggi ha chiesto al governo greco di raddoppiare il numero di tagli dei posti di lavoro nel settore pubblico previsti entro il 2014. La notizia filtra dal ministero delle finanze greco precisando che il Fondo ha richiesto nella vigilia “22mila tagli supplementari” entro il 2014, da aggiungersi ai circa 27mila gia’ programmati. Forte la reazione della Grecia che ha prontamente respinto l’istanza Fmi.

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Argomenti: Economie Europa