La Grecia piange, disoccupazione record ad agosto

In un anno il tasso di disoccupazione in Grecia è passato dal 18,4% al 25,4%

di Enzo Lecci, pubblicato il
In un anno il tasso di disoccupazione in Grecia è passato dal 18,4% al 25,4%

Ha il sapore della beffa il dato sulla disoccupazione in Grecia che è stato reso noto poco fa dall’istituto di statistica ellenico. All’indomani della travagliata approvazione da parte del parlamento greco delle nuove misure di austerità, necessarie affinchè la Troika sblocchi la nuova tranche di aiuti ad Atene, l’Elstat ha comunicato che il tasso di disoccupazione ha raggiunto nel mese di agosto il livello record del 25,4%, lo 0,6% in più rispetto al precedente mese di luglio. In pratica un greco su quattro è senza lavoro. Un livello decisamente molto più alto rispetto a quello di un anno fa. Nell’agosto 2011, infatti, la disoccupazione in Grecia non superava il 18,4%. Ma in un anno, nell’ex culla della civiltà europea, è praticamente successo di tutto. Nel nome dell’austerità, imposta dall’Europa e dall’Fmi, sono stati bruciati migliaia di posti di lavoro con un conseguente e inevitabile tracollo dei consumi. Nel nome del rigore migliaia di greci si sono ritrovati senza lavoro e la stessa economia del paese europeo sembra essere oramai immersa in un una sorta di circolo vizioso. A perdere il posto di lavoro in Grecia sono soprattutto i giovani. L’Elstat ha infatti calcolato che  i giovani disoccupati al di sotto dei 25 anni sono oramai il 58% del totale, un nuovo record per tutta la Ue. Non servono le analisi e le stime delle Commissione Europea per capire che anche nel prossimo anno l’emorragia di posti di lavoro in Grecia proseguirà in modo inarrestabile. Del resto, appena ieri, Roubini ha affermato che la Grecia è a un passo del disastro sociale e che Atene per poter tornare a vedere la luce dovrà attendere dai 10 ai 20 anni (Roubini, la Grecia è una polveriera pronta uscire dall’Euro).

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Argomenti: Economie Europa