La Grecia minaccia la Germania: senza aiuti, vi manderemo i clandestini

Crescono i toni tra Germania e Grecia, con quest'ultima a minacciare un referendum sull'euro e l'invio dei clandestini a Berlino senza nuovi aiuti. Il clima non sembra positivo per un accordo.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Crescono i toni tra Germania e Grecia, con quest'ultima a minacciare un referendum sull'euro e l'invio dei clandestini a Berlino senza nuovi aiuti. Il clima non sembra positivo per un accordo.

Si avvelena di ora in ora il clima politico nell’Eurozona alla vigilia dell’Eurogruppo di questo pomeriggio, che molto probabilmente non sbloccherà gli aiuti a marzo per la Grecia, necessari perché essa eviti una crisi di liquidità nelle prossime settimane. Da Tokyo, dove si trova in visita, la cancelliera Angela Merkel ha risposto alle domande dei giornalisti sulla drammatica situazione finanziaria di Atene, ribadendo che la Germania sarebbe ancora intenzionata a fare rimanere i greci nell’euro, ma che la moneta unica ha due facce: in una, ha detto, c’è la solidarietà, nell’altra il rispetto degli impegni sulle riforme. E che il negoziato con il governo Tsipras sia tutto in salita lo dimostra anche la dura presa di posizione del capogruppo al Bundestag dei socialdemocratici della SPD, Thomas Oppermann, che ha messo in guardia il governo tedesco dal concedere frettolosamente nuovi prestiti alla Grecia. Oppermann ha invitato l’Eurogruppo a far seguire i fatti alle parole (della Grecia), ammettendo di non intravedere alcuna sostanza nei propositi sulle riforme contenuti nella lettera di 7 punti che Atene ha spedito alla Commissione europea  il venerdì scorso.   APPROFONDISCI – Allarme rosso in Grecia, Tsipras disperato: fateci tornare sui mercati, non abbiamo soldi  

Anche l’SPD molla Tsipras

I socialdemocratici sono alleati dei conservatori della Merkel nel governo di Grosse Koalition, ma fino alle trattative dello scorso 23 febbraio, quando l’Eurogruppo ha prorogato di 4 mesi gli aiuti alla Grecia, si sono mostrati molto disponibili verso Tsipras, tanto che il vice-cancelliere Sigmar Gabriel criticò apertamente il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, per il suo “no”, considerato tempestivo, alla lettera degli impegni di Atene. Le ultime dichiarazioni di Oppermann rappresentano un duro colpo per le speranze del governo greco di raggiungere un’intesa con i partner europei, tanto che in preda alla disperazione, il ministro della Difesa, Panos Kammenos, ha questa mattina minacciato la Germania di inviare sul suo territorio i clandestini giunti nel paese, anche se tra di loro vi fossero “miliziani terroristi dell’Isis”, qualora Atene non riceverà adeguato sostegno dall’Europa. Kammenos ha dichiarato che ai clandestini potrebbero essere rilasciati i documenti e sarebbero messi in volo per Berlino.   APPROFONDISCI – Grecia, il default si avvicina con il debito in scadenza e senza aiuti europei a marzo  

Le minacce greche spia del default in arrivo

La “guerra” delle minacce del governo Tsipras, dopo che il ministro dell’Economia, Yannis Varoufakis, ieri ha minacciato espressamente un referendum sull’euro, è il frutto della convinzione da parte dei ministri greci che non ci sarebbe più alcun margine di manovra per evitare di ottemperare agli impegni chiesti dalla Troika (UE, BCE e FMI), ridenominata “Istituzioni” nel linguaggio diplomatico ufficiale, ma le cui richieste sono rimaste invariate. Varoufakis ha respinto anche l’ipotesi di un terzo piano di salvataggio, perché ciò costringerebbe la Grecia ad accettare le condizioni annesse, mentre il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha parlato di “processo difficile” e di tempi non brevi per un accordo, tenuto conto che ad oggi sono pervenute solo 6 riforme sulle 20 chieste ad Atene. Quasi certamente, a marzo non ci sarà l’invio di nuovi aiuti al governo Tsipras, che dovrà affrontare la prossima scadenza di venerdì prossimo (2 miliardi gli esborsi previsti) con le sue sole (poche) forze.   APPROFONDISCI – Grecia, referendum sull’euro e possibile default: ecco l’inizio del ritorno alla dracma    

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economie Europa, Germania