La Grecia è vicinissima al default, la BCE si accinge a bloccare la liquidità alle banche

Anche la BCE sta perdendo la pazienza: si va verso un blocco del tetto ai fondi ELA, la liquidità di emergenza per le banche in Grecia.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Anche la BCE sta perdendo la pazienza: si va verso un blocco del tetto ai fondi ELA, la liquidità di emergenza per le banche in Grecia.

S’infittisce il pessimismo sulle probabilità che la Grecia possa evitare il default e l’uscita dall’euro. Ieri, con un decreto d’urgenza, il secondo in un mese, il governo Tsipras ha requisito la liquidità degli enti locali, i quali dovranno versare i contanti presso la Banca di Grecia, al fine di consentire al Tesoro di pagare gli stipendi pubblici e le pensioni. La misura varrebbe tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro, stando alle cifre ufficiali. Se da un lato, l’atto da un temporaneo sollievo alle finanze pubbliche statali, dall’altro sancisce lo stato pre-fallimentare del paese, che sembra davvero avere così raschiato il fondo del barile. Ulteriori misure per racimolare liquidità è probabile che non ne arriveranno più. Senza gli aiuti europei, il paese sarebbe destinato a non potere onorare i pagamenti verso l’FMI entro le prossime 3 settimane.   APPROFONDISCI – Grecia alla frutta, requisita la liquidità degli enti locali per pagare stipendi e pensioni  

La BCE ha perso la pazienza

E il colpo finale potrebbe essere inferto dalla BCE, che sin’ora è stata l’unica istituzione ad avere mantenuto in vita il sistema finanziario ellenico. Una fonte interna all’istituto, che ha voluto rimanere anonima, ha riferito a Bloomberg che il board si accingerebbe a porre un freno alla liquidità di emergenza erogata alle banche greche tramite il programma ELA. Ad oggi, il tetto dei fondi ELA è stato fissato a 74 miliardi e domani o giovedì dovrebbe essere rivisto, ma per la prima volta da 2 mesi il governatore Mario Draghi potrebbe non acconsentire più alcun innalzamento, specie in vista dell’Eurogruppo di venerdì a Riga, che ormai esplicitamente i governi europei ammettono che non sbloccherà l’impasse sulla Grecia, non avendo ritenuto sinora accettabili le proposte di riforme presentate dal governo Tsipras.   APPROFONDISCI – Grexit, quando e come la Grecia potrebbe annunciare il default e l’uscita dall’euro?  

Liquidità banche Grecia a rischio

L’ELA rappresenta l’unica modalità di accesso alla liquidità per le banche elleniche. Stando alle indiscrezioni, esse avrebbero ancora a disposizione 3 miliardi, rimasti inutilizzati sui 74 miliardi messi a disposizione dalla BCE e che potrebbero rivelarsi sufficienti a tenerle a galla ancora per qualche settimana, anche se la soglia non sarà innalzata in questi giorni. Si studia, a tale proposito, un meccanismo per cui le banche otterrebbero minore liquidità dietro il collaterale. Il freno è l’indizio dei timori dei governatori centrali appartenenti al board che i prestiti alle banche greche potrebbero non più tornare indietro. Per tagliare o porre il veto all’utilizzo dell’ELA serve una maggioranza dei 2 terzi del board, ma il malessere tra i membri sarebbe cresciuto di settimana in settimana, ragione per cui il segnale che la pazienza della BCE sarebbe quasi finita dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Se i deflussi dei risparmi dai conti correnti greci dovesse accelerare, in previsione di un possibile default, gli istituti non avrebbero più alcun tipo di sostegno per rimpinguare liquidità e lo scenario di un crac diventerebbe realtà.   APPROFONDISCI – E’ allarme Grexit, spread BTp-Bund a 147 bp. La liquidità in Grecia sta finendo  

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Argomenti: banche Grecia, Economie Europa