La Grecia è in depressione, serve un condono del debito da 95 miliardi per NIESR

La Grecia presenta numeri da depressione economica e le serve un haircut da 95 miliardi per il NIESR.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Grecia presenta numeri da depressione economica e le serve un haircut da 95 miliardi per il NIESR.

La Grecia resterà in recessione fino alla metà dell’anno prossimo, quando le dimensioni della sua economia saranno del 30% più piccole del picco toccato nel 2007 e del 7% in meno del 2001, anno in cui è entrata nell’euro. Lo sostengono gli economisti del National Institute of Economic anda Social Research del Regno Unito, che parlano di numeri da “depressione” economica. Il paese non dovrebbe tornare ai livelli del 2001, infatti, fino al 2023. Quest’anno, il pil ellenico dovrebbe arretrare del 3% e dell’annoi prossimo di un altro 2,3%.

Debito Grecia insostenibile senza un deciso taglio per analisti NIESR

Considerando che il suo debito pubblico è atteso per quest’anno al 186,9% del il, affinché si possa avere anche la sola speranza che esso scenda al 120% entro il 2020, come chiedono i creditori pubblici (UE, BCE e FMI) e come auspica, in particolare, l’FMI per considerare tale montagna sostenibile, ci sarebbe bisogno di un taglio (“haircut”) o condono di 95 miliardi di euro, pari al 55% del pil, una percentuale quasi doppia del 30% proposto dall’istituto di Washington. Non solo. Secondo il NIESR, la Grecia necessiterà pure di una moratoria sui pagamenti sul debito di 30 anni. In sostanza, ad Atene non dovrebbe essere richiesto né il rimborso dei crediti concessi, né il versamento degli interessi per 3 decenni, considerazioni in linea con le proiezioni dell’FMI.   APPROFONDISCI – Grecia, il taglio del debito? Per Citi dovrà essere quasi totale, ecco le previsioni nere   Jack Meaning, ricercatore presso l’istituto britannico, spiega che l’aumento dell’IVA avrà un impatto notevole sull’economia ellenica, in quanto essa dipende in buona parte dal turismo. Esso colpirà il pil per lo 0,25% quest’anno e l’1% nel biennio prossimo. Per il collega Simon Kirby resta un’elevata probabilità di uscita dall’euro, anche se i calcoli del NIESR dimostrerebbero che il default sarebbe meno doloroso restando nell’euro, mentre il taglio dovrebbe essere più elevato con la Grexit. Dunque, l’accordo da poco siglato tra Atene e i suoi creditori aggraverebbe nel breve e medio termine il rapporto tra debito e pil, riducendo le dimensioni di quest’ultimo e innalzando così automaticamente l’incidenza del primo.   APPROFONDISCI – Grecia, l’FMI minaccia: niente salvataggio senza un profondo taglio del debito  

Haircut con Grexit?

Ricordiamo come la Germania sia contraria a un taglio del debito ellenico, mentre ha aperto alla possibilità di una ristrutturazione dopo la valutazione delle prime misure approvate dal governo di Atene e che dovrebbe avvenire entro novembre. Quest’ultima assumerebbe le forme di un allungamento delle già longeve scadenze dei rimborsi e di un taglio dei già bassissimi interessi. Tuttavia, il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, nelle scorse settimane, nello spiegare come il condono del debito sarebbe incompatibile con le regole europee, ha avallato l’ipotesi di un taglio, nel caso di Grexit, anche se la proposta è stata respinta con sdegno sia dalla Grecia che da gran parte dei creditori stessi. Che alla fine non sia questa la soluzione più realistica a cui si giungerà prima o poi?   APPROFONDISCI – In Grecia torna oggi la Troika. Scontro tra Germania e FMI sul debito    

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Argomenti: Economie Europa, Grexit, haircut