La Grecia assume 70000 dipendenti pubblici e beffa la Troika

Un rapporto riservato svela i nuovi panni sporchi del governo greco: dipendenti fatti uscire dalla porta e rientrati dalla finestra

di Enzo Lecci, pubblicato il
Un rapporto riservato svela i nuovi panni sporchi del governo greco: dipendenti fatti uscire dalla porta e rientrati dalla finestra

Questa volta l’antico proverbio “il lupo perde il pelo ma il vizio” ci starebbe proprio tutto. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate da settimanale greco To Vimas, vicino ai socialisti del Pasok e solitamente ben informato, negli anni compresi tra il 2010 e il 2011, la Grecia in barba agli accordi sottoscritti con la Troika, avrebbe assunto oltre 70mila nuovi funzionari pubblici. In poche parole mentre sui vari tavoli la Grecia si impegnava a ridurre il numero dei dipendenti pubblici, nella realtà dei fatti gli stessi che dovevano essere licenziati, insieme ad altri fortunati, rientravano subito dalla finestra.  

Dipendenti pubblici Grecia: l’irresponsabilità regna sovrana

Per chi non lo sapesse l’alto numero dei dipendenti pubblici è una delle piaghe della Grecia. Da sempre infatti lo stato ellenico è ricorso ad assunzioni di massa nel settore pubblico per creare reti di consenso e di clientele. I più fiduciosi però ritenevano che dopo la falsificazione dei bilanci per accedere all’Euro e dopo i piani durissimi imposti dalla Troika per il risanamento, questa predisposizione potesse venir meno. Invece nulla. Se le indiscrezioni di To Vimas fossero confermate la Grecia avrebbe dimostrato, ancora una volta, che il lupo perde il pelo ma non il vizio e che la diffidenza della Germania è più che giustificata. Il raggiro operato dal governo greco e dagli enti locali ellenici sarebbe stato reso noto da un membro anonimo della stessa Troika. La beffa che la Grecia (pensa) di aver rifilato all’Europa non si ferma qui. Secondo lo stesso rapporto negli ultimi 2 anni, mentre i piccoli comuni venivano accorparti, 12mila persone venivano assunte dagli stessi enti locali. A livello centrale invece, nonostante sui 692mila dipendenti pubblici totali, 53 mila sia andati in pensione nel 2010 e 40mila nel 2011, la riduzione è stata appena di 24mila unità.

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Argomenti: Economie Europa, Troika