La Grecia a un passo dalle elezioni. Appello delle imprese: evitate una nuova recessione

La Grecia dovrebbe tornare al voto anticipato tra poco più di un mese. Le imprese si appellano ai politici, affinché non dissipino i sacrifici e i passi finora compiuti. Ma c'è scetticismo sul futuro di Atene.

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Il premier Antonis Samaras parla di “pericolo nazionale” e attacca Syriza, il partito della sinistra radicale di Alexis Tsipras, sostenendo che la mancata elezione del presidente della Repubblica creerebbe il caso in Grecia per anni e che il suo rivale vorrebbe portare il paese fuori dall’euro. Da Syriza, la risposta è la conferma della chiusura: “non firmeremo un assegno in bianco al governo per fargli portare avanti le politiche che hanno causato privazioni e povertà estrema”. E ancora: “Samaras ha gridato troppe volte al lupo”. Insomma, le speranze di trovare un accordo per eleggere il capo dello stato non ci sono. Il governo spera ancora di evitare le elezioni anticipate, trovando i 12 voti che gli mancano in Parlamento entro il lunedì prossimo, quando si terrà la terza e ultima votazione.   APPROFONDISCI – Grecia, Tsipras chiede la ristrutturazione del debito all’Europa   I sondaggi indicano che se si tornasse a votare, Syriza vincerebbe le elezioni con 3,4 punti di distacco su Nuova Democrazia di Samaras. Ma la forbice tra i due partiti si è ristretta del 2% in un mese, segno che tra i greci starebbe prevalendo lo sconcerto per quanto accade.

Nuova recessione Grecia?

Il rischio, come spiega l’Associazione Industria e Affari di Atene è che i sacrifici dei greci possano essere dissipati e che l’economia torni in recessione nel 2015, anno in cui, sostiene, ci sarà una svolta in un senso o nell’altro. L’Associazione elenca i 4 punti su cui la politica ellenica dovrebbe convergere per salvaguardare gli interessi nazionali: 1) creazione di un comitato per la rinegoziazione del debito pubblico; 2) accordo per riformare la Costituzione; 3) impegno delle forze politiche che si presentano alle elezioni in favore dell’Europa; 4) uso della liquidità della BCE e degli investimenti europei per sostenere l’attività privata.

  APPROFONDISCI – La Grecia va verso le elezioni anticipate. Il governo teme il no della Troika agli aiuti   E Andreas Andreadis, presidente dell’Associazione delle Imprese Turistiche della Grecia, ha rimarcato che proprio una cattiva gestione della politica potrebbe mettere in pericolo il paese. E questo, ora che Alpha Bank sostiene che proprio il turismo starebbe portando l’economia fuori dalla recessione. Lo scetticismo sembra il sentimento prevalente nella politica e tra gli stessi cittadini. Il prossimo lunedì, Samaras potrebbe essere costretto definitivamente che non ha i numeri per eleggere il nuovo presidente. Il Parlamento sarebbe sciolto, Syriza potrebbe anche vincere le elezioni, ma il sentore è che non ci sia granché di buono in prospettiva per i greci, stremati da 6 anni di crisi e da un’incertezza continua sul loro futuro.   APPROFONDISCI – In Grecia è fumata nera anche oggi per il presidente, l’uscita dall’euro non è più così lontana  

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