La Grecia a un passo dalla firma dell’accordo con i creditori sul salvataggio

La Grecia e i creditori sarebbero a un passo dalla firma sul piano di salvataggio da 86 miliardi di euro. Frena la Germania.

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La Grecia e i creditori sarebbero a un passo dalla firma sul piano di salvataggio da 86 miliardi di euro. Frena la Germania.

Mancherebbero 2 o 3 dettagli al massimo, per il resto sarebbe ormai cosa fatta l’accordo tra la Grecia e i creditori pubblici (UE, BCE e FMI). Ne da notizia in mattinata il portavoce del Ministero delle Finanze greco, Theodoros Mihopoulos. A breve potrebbe, quindi, arrivare la firma per il terzo piano di salvataggio in 5 anni e che dovrebbe far fluire aiuti complessivamente fino a 86 miliardi di euro. Lo stesso ministro delle Finanze, Euclid Tsakalotos, a Skai TV ha confermato le voci. Alle luci dell’alba sarebbe stato raggiunta un’intesa sull’avanzo primario, tenuto conto che il pil della Grecia dovrebbe cedere oltre il 2% quest’anno. E così, le parti si sarebbero accordate sui seguenti target fiscali: deficit primario (saldo di bilancio, al netto degli interessi sul debito pubblico) allo 0,25% del pil per quest’anno, avanzo primario dello 0,50% nel 2016, dell’1,75% nel 2017 e del 3,5% nel 2018. Fino a qualche ora fa, tuttavia, si registrava la frenata della Germania, che invitava con la sua cancelliera a non avere fretta per la firma. Invece, di fretta il governo Tsipras ne ha tanta, perché il 20 agosto scadono bond governativi per complessivi 3,6 miliardi, interessi inclusi, nelle mani della BCE. Senza l’erogazione della prima tranche degli aiuti o di un secondo prestito-ponte, dopo quello di luglio, la Grecia non avrebbe sufficiente denaro in cassa per il pagamento e farebbe scattare il default.   APPROFONDISCI – Grecia e creditori più vicini a un accordo sugli aiuti contro il default  

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